Luoghi da Scoprire

La Basilica Santa Maria della Passione, un’autentica pinacoteca nel cuore di Milano

L’apertura di Expo è un’ottima occasione per tutti i turisti di visitare la magnifica città di Milano ricca di storia, arte e curiosità. Nella sezione del mio blog “luoghi da scoprire” troverete itinerari segreti e misteriosi che la città può regalare agli amanti esploratori. Oggi vi porto alla Basilica Santa Maria della Passione, un luogo di culto cattolico, fa da sfondo scenografico alla Via della Passione, sita poco lontano da San Pietro in Gessate e dal palazzo di giustizia, ed è uno dei più bei monumenti del tardo Rinascimento milanese. L’opera originaria, ideata da Giovanni Battagio, fu proseguita da Cristoforo Lombardo. Sua è la cupola mozzafiato che realizzò nel 1530. Successivamente nel 1573, per opera di Martino Bassi, furono costruite tre lunghe navate e prolungato il braccio anteriore trasformando così la pianta originaria della chiesa che da croce greca passò a croce latina. La facciata barocca esuberante di statue e ornamenti è stata realizzata nel 1692-1729 dal Rusnati. I tre portali all’ingresso sono sormontati da altorilievi raffiguranti al centro La deposizione dalla croce, a sinistra l’Incoronazione di spine e a destra La Flagellazione.

L’interno della chiesa è un’autentica pinacoteca ed è una delle chiese più rinomate per le rare pitture che vi si conservano. Sono presenti opere del Daniele Crespi, di Carlo Urbino, di Giulio Campi, di Bernardino Luini, Di Panfilo Nuvolose, di Gaudenzio Ferrari e di artisti appartenenti ad aree culturali differenti da quella lombarda. L’ottagono centrale, sormontato dalla cupola cinquecentesca del Lombardino, è il cuore della basilica. Ai pilastri si trovano otto quadri della Passione che costituiscono una sorta di Via Crucis.

Giulio Cesare Procaccini, “Cristo alla colonna”
Sala Capitolare

I preziosi affreschi dipinti sulle pareti della Sala Capitolare che raffigurano Vescovi e Santi dell’Ordine Lateranense sono di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone (1481-1522) e di suo figlio Bernardino. Sede sin dal 1500 di un’intensa attività musicale, tra il XVI e il XVII secolo furono costruiti due organi, uno in fronte all’altro. Quello di destra fu realizzato dal celebre Antenati, quello di sinistra fu realizzato dall’organaro Valvassori (autore anche dell’organo del Duomo). La Basilica è l’unica chiesa in Lombardia a disporre di due strumenti dialoganti. La devozione alla musica di questa bellissima basilica la noterete appena entrerete. Una dolce e bellissima musica di sottofondo vi accompagnerà per tutta la durata della vostra visita.

Un ringraziamento speciale va al mio amico Gianluca Paradiso che mi ha fatto scoprire questo capolavoro del Rinascimento milanese.

Carlo Urbino, Volta del transetto

Gaudenzio Ferrari, Ultima cena

 

COME RAGGIUNGERE LA BASILICA:
Via Conservatorio, 12

Comodissimo arrivando con la Metro rossa Linea 1 e scendendo a San Babila, 6 minuti a piedi e ci si arriva.

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