Arte e Mostre

Guido Pajetta in mostra a Milano: più di 90 tele a Palazzo Reale

“Fiori e frutta nel blu”, 1949, olio su tela, 87 x 122 cm

Guido Pajetta è protagonista della mostra Miti e figure tra forma e colore: Milano celebra uno dei pittori più attivi e longevi, ma anche dimenticati del panorama milanese del Novecento, a Palazzo Reale fino al 1° settembre 2019.

"La modella e l’uomo con la mela", 1928, olio su tela, 100 x 90 cm
"Ritratto di signora", 1922, olio su tela, 124 x 80 cm

 

 

L’ampia rassegna vede esposte più di 90 tele dipinte in oltre sessant’anni di intensa carriera da Guido Pajetta (Monza, 1898 – Milano, 1987). La mostra è stata prodotta da Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione Guido Pajetta, curata da Paolo Biscottini, presidente della Fondazione stessa. Miti e figure tra forma e colore è il risultato del lungo lavoro che diversi studiosi hanno svolto per oltre trent’anni dopo la morte del pittore, per raccogliere, catalogare e conservare l’opera e la memora dell’artista. È anche un’importante occasione, però, per riscoprirne la storia e riportarla all’attenzione del grande pubblico.

"Grande marina di Sestri Levante", 1958, olio su tela, 120 x 170 cm
"La riva degli Schiavoni", 1933, olio su tela, 65 x 80 cm

 

La lunghissima carriera di Guido Pajetta l’ha portato a conoscere moltissimi personaggi e movimenti dell’arte del Novecento, accostandosi ora all’uno, ora all’altro. Tuttavia, il pittore, in un certo senso, ha sempre preferito dipingere per conto proprio, sperimentando incessantemente alla ricerca di un proprio linguaggio, ritirandosi nel proprio studio lontano dalle luci della ribalta.

“Autoritratto con turbante e gatto nero”, 1940, olio su tela, 74 x 55 cm

La ricerca della propria strada della pittura, con esiti più o meno felici, ha portato Guido Pajetta quasi a chiudersi in una riflessione introspettiva, nutrita dai moti dell’animo, ma anche dell’inconscio, animato di strane figure, miti e visioni più o meno trasfigurati.

"Arlecchino dal dentista", 1978, acrilico su tela, 100 x 70 cm
"Natura morta desolata", 1958, olio su tela, 35 x 70 cm
"Due maschere sul tavolo", 1978, acrilico su tela, 58 x 68 cm

 

A proposito del gesto, della tecnica, delle forme e dei colori che sceglie per esprimersi, cambiando così spesso, il figlio Giorgio afferma: Mio padre in realtà è un amante dell’avventura a trecentosessanta gradi. Lui ha sempre sperimentato nuovi linguaggi, nuove tematiche ma anche nuove tecniche pittoriche. Per Pajetta artista lo stile è il mezzo e non il fine della carriera pittorica e l’arte è lo strumento per indagare il proprio mondo interiore, analizzando gli aspetti universali della vita dell’uomo e la sua condizione esistenziale.

"Vetrina del parrucchiere", 1935, olio su tela, 90 x 65 cm
"Nudi", 1934, olio su tela, 111 x 131 cm
"Bagnanti", 1933, olio su tela, 97 x 130 cm

 

L’eccentricità di Guido Pajetta, la sua unicità camaleontica potrebbero diventare una chiave di lettura diversa per indagare tutti quegli ambiti e quegli artisti del Novecento che lui ha conosciuto e di cui ha, in qualche modo, affiancato il percorso, incrociandolo, senza mai, però, confondere le tracce.

INFO

Guio Pajetta. Miti e figure tra forma e colore
Milano, Palazzo Reale
Fino al 1° settembre 2019

INGRESSO LIBERO

Catalogo della mostra pubblicato da Skira

www.palazzorealemilano.it

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