La tradizione romanzesca ci ha abituati da secoli al contatto con innumerevoli amanti felici, invasati, inclini alle più assurde pazzie in nome del sentimento più nobile, il tanto declamato amore. Abbiamo festeggiato le storie più riuscite, ma abbiamo anche pianto insieme agli amanti delusi, improvvisamente soli, ci siamo disperati davanti agli amori interrotti, agli allontanamenti più malinconici. Quasi mai però, in tutte queste storie, siamo stati capaci di individuare il momento preciso in cui finisce l’amore, l’attimo che cambia per sempre lo stato delle cose, l’istante fatale che sopraggiunge violento nel mondo degli amanti e che finisce per mettere in discussione l’intero universo possibile, il passato così come il futuro.

Frank Iodice con il suo ultimo romanzo dal titolo I disinnamorati,  edito da Eretica Edizioni, parla proprio di questo. Il titolo non potrebbe essere più esplicativo: due amanti qualsiasi, in una città qualsiasi, all’improvviso smettono di amarsi. I due protagonisti non sono degli eroi romantici, non vengono travolti da passioni improvvise, non hanno il fuoco che spinge gli innamorati ad affrontare qualsiasi ostacolo pur di celebrare una perfetta storia d’amore. Sono amanti mediocri, pieni di mancanze, idiosincrasie, difetti intollerabili. Il narratore ci proietta in uno dei momenti più delicati della loro storia, il momento in cui si pone per sempre la parola “fine”, senza alcuna speranza di riconciliazione.

Antonino e Anisetta si separano, così come si separano migliaia di coppie ogni giorno, lasciandoci tra pagine colme di un sentimento amaro che difficilmente può farci sperare in un ricongiungimento futuro, in un secondo tempo a lieto fine. Ma è giusto che sia così, perché è proprio così che funziona la realtà. Le delusioni, le noie e le assuefazioni sono il pane quotidiano di ogni coppia. Così come è giusto celebrare l’amore in quanto portatore di gioie e felicità infinite, è anche giusto celebrare l’altra faccia della medaglia, quella del disamore, condizione che, nel bene e nel male, si rivela utile per l’essere umano poiché in grado di illuminare un’altra porzione di sè, quella zona d’ombra piena di mancanze con cui prima o poi tutti ci troveremo a fare i conti. Frank Iodice lo fa in maniera profondamente realistica, portandoci ad assaporare in ogni pagina i pensieri dell’uno e dell’altra, dimostrandoci che è vero, che gli amanti in questione sono incompatibili, le loro vite troppo diverse, i loro progetti troppo divergenti, e che dunque è giusto che sia così, che avvenga quel tanto odiato distacco che, a prescindere dall’intensità della storia d’amore in questione, resta tuttavia il momento più doloroso da affrontare.

Ma la storia non finisce qui, perché il narratore abilmente riesce a dipingere il contesto dei due personaggi, dimostrandoci la devozione di un poliziotto che antepone il dovere persino al legame più forte in assoluto, quello familiare, e la disciplina di Anisetta, laureanda in psicologia, così tanto appassionata dagli studi da scrivere una tesi di laurea sul disamore dopo aver osservato gli sviluppi della sua storia e averne annotato i fatti più rilevanti. Cosa sarà di loro al di là delle pagine del romanzo? Probabilmente Anisetta si innamorerà del suo insegnante e Antonino continuerà a vivere come sempre, con noncuranza di sé ma con estrema devozione nei confronti di una professione così tanto incline alla sua personalità. E l’importante è proprio questo: la fine è sempre e comunque l’inizio di qualcos’altro.

INFO:
Titolo
: I disinnamorati
Autore: Frank Iodice
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Eretica Edizioni
Pagine: 204
Prezzo: 15,00 €
Codice ISBN: 978-8833440972

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