Arte e Mostre

I “giorni segreti” di Giovanni De Lazzari alla Fondazione Adolfo Pini di Milano

La Fondazione Adolfo Pini di Milano ospita la mostra personale GIORNI SEGRETI di Giovanni De Lazzari, concepita dalla curatrice indipendente Anna Daneri per gli affascinanti spazi storici della Fondazione, fino al 6 marzo 2020.

Il titolo stesso GIORNI SEGRETI ci racconta del lavoro e della ricerca di Giovanni De Lazzari (Lecco, 1977): un lavoro solitario e silenzioso, spesso immerso nella natura e studiato attraverso il tratto delicato della matita. Le opere esposte alla Fondazione Adolfo Pini sono tutte realizzate a partire dal 2008 e riflettono proprio il rapporto dell’artista con la natura. Il processo di osservazione prolungata e meticolosa meditazione prende vita come testo e disegni fra le pagine dei taccuini di Giovanni De Lazzari, qui esposti come in vetrine accanto agli oggetti, naturali e artificiali, raccolti durante il tempo trascorso a contatto con la natura.

Credits: Andrea Rossetti
Credits: Andrea Rossetti

 

Dopo i taccuini, le idee maturano e prendono la forma di delicati e raffinati disegni a matita su carta, in cui spiccano forme vegetali intrecciate, enigmatici animali come mastini e serpenti avviluppati, elementi architettonici che ricordano il labirinto. Un passaggio successivo può essere la realizzazione di opere pittoriche o di installazioni in cui il rigore geometrico e architettonico è ravvivato dalla figurazione pittorica, suggerendo enigmatiche narrazioni per immagini. Si tratta di un invito di Giovanni De Lazzari a riflettere sul significato delle immagini, sui meccanismi di sviluppo e combinazione di queste, per tentare di sottrarle alla loro produzione massificata e al loro sfruttamento da parte della società contemporanea.

Credits: Andrea Rossetti
Credits: Andrea Rossetti

 

Le stanze della Fondazione Adolfo Pini di Milano, affacciate su corso Garibaldi, nel cuore del quartiere di Brera, sono di per sé uno scrigno delle meraviglie. Tra gli antichi soffitti in legno decorati, i camini in pietra colorata e i delicati arredamenti originali abitano oggetti ricchi di fascino e storia: orologi da tavolo, tappeti orientali, statue di leoni guardiani e i quadri di Renzo Bongiovanni Radice, zio di Adolfo Pini, che in questo palazzo aveva il proprio studio.

Credits: Andrea Rossetti
Credits: Andrea Rossetti

 

Soprattutto le installazioni e le opere disposte a parete per GIORNI SEGRETI dialogano con le collezioni e gli arredi, armonizzandosi con gli spazi e riempiendoli in maniera quasi spontanea, come è il caso delle vetrine.

Dall’osservazione della natura e dalla meditazione sulle forme vegetali scaturisce il progetto culmine della mostra: un’opera site-specific di dimensioni architettoniche, un wall-drawing realizzato direttamente da De Lazzari in una stanza della Fondazione. Un rigoglioso intreccio di lussureggianti elementi vegetali si sviluppa su tutta la parete, guidato dal tratto sicuro della matita dell’artista. Si tratta quasi di un naturale completamento delle decorazioni vegetali che animano i soffitti o degli arabeschi geometrici e modulari che si annodano tra le piastrelle del pavimento.

 

 

La mostra GIORNI SEGRETI è una ulteriore tappa del lungo progetto dedicato all’arte contemporanea che la Fondazione Adolfo Pini ha avviato nel 2016 sotto la guida di Adrian Paci, artista albanese attivo a Milano dal 2000, molto noto per i suoi lavori video.

Credits: Andrea Rossetti

INFO
Giovanni De Lazzari, GIORNI SEGRETI
a cura di Anna Daneri
Fondazione Adolfo Pini
Milano, corso Garibaldi, 2
fino al 6 marzo 2020
lunedì-venerdì 10-13; 15-17
sabato-domenica chiuso

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE

www.fondazionepini.net
eventi@fondazionepini.it

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