Ambiente

Animali in estate: come prepararsi alle vacanze immersi nella natura?

Vivere la natura del Bel Paese senza stress insieme ai nostri animali è possibile, preparandosi anche alle insidie dell’estate, sia al mare che in montagna, ecco come.

Trascorrere le vacanze viaggiando insieme al nostro cane è tra i momenti più importanti per rafforzare il legame con lui, un periodo di relax per entrambi necessario soprattutto dopo i mesi complicati che stiamo affrontando. Infatti, stando a una recente ricerca condotta da Toluna, sette italiani su dieci proprietari di un animale domestico si apprestano a preparare la valigia, pianificando con attenzione la destinazione adatta a tutta la famiglia, prediligendo località immerse nella natura, lontane dagli assembramenti. Per vivere senza stress lunghe passeggiate sui sentieri di montagna o nei magnifici borghi del Bel Paese salvaguardando il benessere del nostro cane, ecco i consigli dei medici veterinari MyLav, laboratorio di analisi veterinarie che offre un servizio di consulenza “all inclusive” ai colleghi medici veterinari.

1.  Revisione pre-viaggio: visita e kit di pronto soccorso
È più che consigliato prenotare una visita dal veterinario prima di iniziare un viaggio con l’animale: il proprietario verrà informato sulle vaccinazioni obbligatorie nel luogo in cui viaggia e il medico preparerà quanto necessario da un punto di vista documentale, se doveroso. Inoltre è un’ottima idea preparare con sé un kit con alcune medicine di base anche per il cane: tra il necessario da portare con se si consiglia di non scordare i prodotti iniziati per le varie possibili prevenzioni parassitarie o i normali farmaci per i soggetti affetti da patologie croniche, ricordando lo shampoo specifico per il tuo amico a quattro zampe, una soluzione per pulire le orecchie del cane, un probiotico e/prebiotico per cani e gatti  in caso di possibili disturbi intestinali, o un sacchetto del suo cibo dietetico che usi normalmente, la sua spazzola per spazzolarlo ed allontanare spine di grano o altro dal suo pelo dopo ogni corsa in natura. È anche molto utile avere il contatto di un veterinario dal luogo di destinazione, così da essere pronti a ogni evenienza.

2. Attenzione a idratazione e temperatura
Se durante le vostre passeggiate il vostro cane è con la lingua a penzoloni, allora è accaldato. Ansimare è normale e serve a bilanciare la sua temperatura, tosarlo non è la soluzione, là dove il mantello in realtà protegge la cute.  Occhio quindi alle passeggiate nelle ore più calde, a giocare troppo al riporto di un qualche oggetto, vietate lunghe soste in auto sotto il sole e senza i finestrini aperti.  Gli accorgimenti devono poi essere maggiori se il manto del vostro animale è di colore scuro, se l’altezza è tale che il ventre sia quasi raso terra, se la scelta del percorso preveda un contatto dei sui cuscinetti plantari solo con dell’asfalto. È opportuno cercare altri segnali di stanchezza: se per esempio il cane ci cammina accanto e guarda il pavimento e torna a cercare la nostra attenzione ancora e ancora, è il segno che è stanco. In questo caso dovremmo fermarci, bagnare il petto e la nuca per abbasserà la sua temperatura corporea. Successivamente è opportuno farlo bere qualche sorso d’acqua e dopo 10 minuti sarà pronto per un altro giro. Quando il cane si raffredda, il respiro affannoso diminuirà o scomparirà.

3.  Passeggiate in montagna e vipere.
Vivere la natura è sempre una bella esperienza per noi e il nostro cane, ma durante le esplorazioni è opportuno fare attenzione ai morsi degli animali che vivono nella flora che ci circonda. La vipera, è un serpente che si può incontrare comunemente nella nostra vegetazione. Tra la sintomatologia dovuta al morso di una vipera, riscontriamo una problematica locale, dove in corrispondenza del morso – riscontrabile da due fori a distanza di 1 cm circa – il nostro cane potrebbe accusare dolore acuto e persistente con edema duro ed eritema; tra i sintomi diffusi più comuni dovuti all’avvelenamento possiamo notare vomito, tachicardia ipotensione o perdita di coscienza. Come intervenire? Da evitare assolutamente l’incisione del morso, l’aspirazione del veleno o l’applicazione di ghiaccio. Prima di rivolgersi a un medico, è consigliabile tosare la parte interessata, disinfettarla ma mai con soluzioni alcoliche.

4. Avvelenamento da rospo
Tra una delle insidie più comuni segnaliamo l’incontro con un rospo, un animale che il nostro cane potrebbe incontrare durante all’imbrunire e prendere in bocca per curiosità. Il rospo per difesa produce un veleno appiccicoso che nel nostro cane potrebbe manifestarsi con eccessiva salivazione, schiuma alla bocca, vomito e/o forte irritazione agli occhi. Nei cani di piccole dimensioni, è possibile la comparsa di problemi cardiaci e neurologici. Ma come intervenire tempestivamente? Principalmente sciacquare con molta acqua la cavità orale del nostro cane, se disponibile aggiungendo anche un cucchiaio di bicarbonato per litro di acqua, così da eliminare ogni traccia del veleno in bocca. Successivamente è opportuno rivolgersi a un veterinario per una prognosi adeguata.

5. Attenzione alle piante tossiche
Oleandro, edera, ortica, il gelsomino sono alcune piante facili da incontrare nelle aree verdi italiane, tossiche per il nostro cane. Vomito, dissenteria, debolezza sono i primi segnali di avvelenamento più comuni e visibili nei nostri amici pelosi. In attesa dell’intervento veterinario, è possibile tentare di “decontaminare” ripulendo la cavità oro-faringea con una spugna, somministrare pastiglie di carbone attivo dopo l’ingestione. Il vomito generalmente avviene spontaneamente: eventualmente lo si può indurre, ad esempio, con un po’ di acqua ossigenata al 3%. Se l’esposizione è avvenuta a livello cutaneo: pulire la cute con sapone

6. Non umanizzare il nostro figlio animale
Non dimentichiamo che il nostro cane non è un umano ed è opportuno, fargli vivere quel lato della sua essenza animale. Dobbiamo dargli la libertà di socializzare, annusare, sporcarsi ed esplorare. Per esempio, quando rotolano contro il suolo è perché hanno trovato profumi naturali che i cani vogliono strofinare. Comportamenti che devono fare per essere sani psicologicamente, per capire gli odori del mondo.

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