A Belfast boy copertina libro

A Belfast boy di Michael Phillips è il libro confessione di un autore che ha deciso di raccontare la verità sulla sua storia; inoltre, espone uno spaccato brutale ma reale degli anni dei Troubles in Irlanda del Nord e delle sanguinose lotte dell’IRA. Michael Phillips è uno scrittore e giornalista nordirlandese che ha deciso di scegliere l’Italia come sua casa, ma non ha mai dimenticato le sue origini e soprattutto le tribolazioni della sua gente, costretta a vivere in un violento regime militare, con la paura di essere espulsa dal proprio paese, incarcerata ingiustamente o uccisa. Il periodo dei Troubles – che copre un arco temporale che più o meno va dalla fine degli anni Sessanta al fragile accordo di pace del venerdì Santo nel 1998 – è stato un trentennio di soprusi e di limitazioni delle libertà personali. L’autore racconta la sua infanzia vissuta entro rigidi confini difesi con le armi, i cosiddetti “Muri della Pace”, che servivano a dividere i cattolici indipendentisti dai protestanti lealisti; è quasi ironico utilizzare il termine “pace” per descrivere una situazione in cui nessuno era al sicuro e in cui i soldati erano troppo vicini alla gente comune, costretta a convivere con il terrore.

Michael Phillips rievoca la sua infanzia e la sua giovinezza dipingendo una realtà assurda dominata dalla guerriglia urbana e dal sospetto. Un momento storico in cui si era perso ogni diritto e il rispetto per la vita umana e in cui era prassi avere almeno un parente morto ammazzato a causa del fuoco incrociato di due fazioni che dovevano essere parte di un unico popolo. Anche l’autore stesso è stato vittima di questa situazione: poco più che ventenne, è stato arrestato con l’accusa di far parte dell’Irish Republican Army, è stato incarcerato nella prigione di Belmarsh a Londra e processato come terrorista. Nonostante ne sia poi uscito pulito, le cicatrici inferte da un’esistenza di violenza e dall’incarcerazione bruciano ancora oggi sulla sua pelle. È lui stesso ad ammettere, nella sua sofferta autobiografia, di essere compromesso e di esserlo stato anche prima della prigionia. Perché tutto il suo popolo è stato compromesso e dopo decenni sta ancora pagando il prezzo dell’aver respirato un’atmosfera satura di dolore e di crudeltà; non stupisce quindi che il tasso di suicidi in Irlanda del Nord, soprattutto tra coloro che sono nati tra gli anni settanta e ottanta, sia così alto. Una generazione bruciata, traumatizzata, a cui Michael Phillips dedica un’intensa opera per non dimenticare, e per non far dimenticare.

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Titolo: A Belfast Boy
Autore: Michael Phillips
Genere: Romanzo autobiografico a sfondo storico/politico
Casa Editrice: Homeless Book
Traduzione: Silvia Agogeri
Pagine: 248
Prezzo: 15,00 €
Codice ISBN: 978-88-327-61-177