Greta Thunberg ha compiuto 18 anni e in un post trolla i complottisti

Greta Thunberg ha compiuto 18 anni il 3 gennaio e adesso è finalmente maggiorenne, per festeggiare questo traguardo importante ha rilasciato un’intervista di grande sostanza al Sunday Times ma non si è lasciata scappare l’occasione per fare anche dell’ironia pubblicando un post su Instagram con un sorrisetto beffardo, il pollice alzato e una felpa con la scritta “Flat Mars Society”, ovvero Società di Marte piatto, nel post trolla le teorie del complottismo, in questo caso strizzando l’occhio ai terrapiattisti. Nel suo post ringrazia tutti per gli auguri ricevuti e aggiunge, “Grazie a tutti per gli auguri nel mio diciottesimo compleanno. Stasera mi troverete al pub di quartiere per svelare tutti gli oscuri segreti dietro alle cospirazioni dello sciopero per il clima e scolastico e tutti i miei malvagi burattinai che non possono più controllarmi! Sono libera finalmente!”.

Non è la prima volta che la giovane attivista svedese si prende gioco di chi l’ha infangata usando esattamente le parole usate contro di lei. Per esempio a novembre, durante le presidenziali americane, aveva dato il benservito al presidente uscente Donald Trump riutilizzando le sue parole di sfottò per riassestare il colpo, lui in un post Twitter disse, “Così ridicolo. Greta deve lavorare sul suo problema di gestione della rabbia, poi andare a vedere un buon vecchio film con un amico! Calmati Greta, calmati!”.

In seguito, quando Trump ha alzato parecchio i toni chiedendo disperatamente di fermare i conteggi dei voti delle elezioni, subodorando una possibile sconfitta, aveva scritto il Tweet, “Fermate i conteggi!” tutto in maiuscolo, Greta non ha perso l’occasione per restituire il favore scrivendo: “Così ridicolo. Donald deve lavorare sul suo problema di gestione della rabbia, poi andare a vedere un buon vecchio film con un amico! Calmati Donald, calmati”.

Insomma Greta Thunberg a 18 è riuscita a farsi ascoltare in più occasioni da moltissimi leader mondiali su questioni importanti, senza lasciarsi abbattere dalle terribili cattiverie che le sono state gettate addosso in questi tre anni intensi di attivismo. Infatti era solo tre anni fa che la giovane studentessa ha iniziato a scioperare in solitaria davanti al Parlamento svedese, nessuno si sarebbe mai immaginato la portata del suo successo, in questi pochi anni è riuscita a raccogliere un così ampio consenso avvicinando al tema delicato del cambiamento climatico non solo scienziati e persone già informate, ma catturando l’interesse mondiale di tantissimi giovani che grazie a lei hanno trovato dentro di sé dei valori per cui scendere in piazza con grandiose proteste pacifiche che, nonostante la necessaria frenata dovuta alla pandemia da Corinavirus, non si sono placate negli animi e nella voglia di fare qualcosa di importante per il pianeta, scoprendo un nervo dolente, questa pandemia ha mostrato quanto sia necessario prendere seriamente le grida d’aiuto della Terra.

Così Greta a soli 18 anni non si ferma e dichiara nell’intervista al Sunday Times, “La mia fama non durerà per sempre, per questo sto cercando di usare l’attenzione che ricevo dai media per ottenere tutto quello che è possibile nel più breve tempo possibile”.

Alle sue spalle ha già toccato dei traguardi straordinari come il primato di più giovane nominata per il premio Nobel per la Pace; il titolo di “persona dell’anno” dal Time nel 2019; il French Normandy Freedom Prize e il premio Ambassador of Conscience di Amnesty International. Dall’inizio della campagna “Fridays for Future” nel 2018 Greta ha parlato al Parlamento europeo, incontrato Papa Francesco e si è rivolta alla Camera dei Comuni del Regno Unito. Nell’agosto 2019 è entrata nel porto di New York su una nave a zero emissioni di carbonio, portando a termine un viaggio di quasi 14 giorni dalla Gran Bretagna per partecipare al vertice Onu sul clima, da cui è nato anche un docufilm portando la frase diventata un simbolo “How dare you”, “Come osate”.

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