La Penisola del Tesoro: viaggio nell’Italia attraverso itinerari meno mainstream

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La Penisola del Tesoro: un viaggio nell’Italia nascosta con il Touring Club Italiano per scoprire i luoghi meno mainstream.

La seconda stagione estiva contrassegnata da un’agognata tregua dalla morsa della pandemia è ormai alle porte. Se il caldo torrido di giugno ha spinto gli italiani a fuggire dalle città, almeno per i weekend “fuori-porta”, è arrivato il momento del grande esodo estivo, possibile grazie a una campagna vaccinale a pieno regime e alla conferma della zona bianca per tutta la penisola.

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Anche l’introduzione del Green Pass, che facilita gli spostamenti a livello nazionale e comunitario, rappresenta un ulteriore afflato di entusiasmo in una congiuntura in cui viaggiare, per evidenti motivi, non è purtroppo l’attività più immediata. E allora, quale occasione migliore per guardarsi da dentro e riscoprire le meraviglie nascoste del nostro territorio: il Touring Club Italiano, l’associazione che si occupa di sviluppare il turismo del Belpaese, propone una serie di vacanze alternative grazie a “La Penisola del Tesoro”, l’iniziativa dell’ente che da oltre vent’anni divulga e promuove le bellezze del patrimonio paesaggistico, culturale ed Eno-gastronomico “nascosto” d’Italia. Quest’anno, grazie alla collaborazione con Radio24, che ha dedicato una programmazione speciale il 19 e 20 giugno, “La Penisola del Tesoro” ci ha fatto viaggiare lungo tutto lo stivale, aprendo una finestra sull’Italia più segreta attraverso una serie di itinerari e percorsi meno mainstream ma adatti a tutti i gusti: piste ciclabili, sentieri a tappe, visite guidate in parchi e musei. Il tutto accomunato dallo stesso filo conduttore, la bellezza di un patrimonio ambientale unico e spesso non premiato dai principali flussi turistici. Scopriamo grazie all’iniziativa congiunta del TCI e Radio24 alcune delle mete più originali; zaino in spalla e tanta curiosità sono le uniche valigie necessarie per questo breve viaggio alla ricerca del tesoro della nostra penisola.

Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala!
La prima tappa di questo ideale Giro d’Italia non può che essere a due ruote. E come una corsa a tappe che si rispetti l’esperto Albano Marcarini, autore dell’ultima guida edita dal Touring Club Italiano “Italia in bicicletta”, ha illustrato ai microfoni di “A ruota libera” di Radio 24 una serie di percorsi imperdibili, che toccano tutta la biodiversità del territorio italiano, tra saliscendi (e dislivelli) mozzafiato tra montagne e passi appenninici, escursioni rilassanti in campagna e soste lungo litorali cristallini.

Due proposte su tutte? Per chi cerca una vera e propria vacanza Marcarini indica un percorso a tappe di 5/6 giorni che collega Milano e Roma, tutto improntato su strade secondarie che collegano Parma, Bologna, Firenze e Orvieto prima di arrivare, come tutte le strade, alla capitale. Un percorso ideale che unisce la bellezza delle più suggestive città italiane a scorci più impegnativi e reconditi come il transito lungo i passi della Futa e Raticosa nell’Appennino Tosco-Emiliano.

roma colosseo bici

Non deve ingannare invece il tragitto che unisce Maratea a Metaponto: la Basilicata Coast to Coast sempre suggerita da Marcarini collega il mar Tirreno allo Ionio, ma il livello del mare vale solo per partenza e arrivo; nel mezzo il tragitto propone un tour completo tra i monti lucani e le gravine di Matera, con uno snodo – per i più temerari – in vetta al Massiccio del Sirino, che comprende i rilievi più elevati della regione, ad un altitudine di oltre 2000 metri sul livello del mare.

Penisola del Tesoro  Sassi di Matera

Passo dopo passo tra paesaggi e storia
Non mancano, per i viaggiatori “lenti”, lunghissimi cammini da completare rigorosamente a piedi. Servono sicuramente ferie molto ampie e scarpe comode, ma questo tipo di vacanza è l’ideale per chi prediligesse un programma flessibile, senza necessità di pianificare ogni singolo momento con il dovuto anticipo. “Basta prendere un treno e arrivare al punto di partenza del cammino” argomenta Fabrizio Ardito, giornalista, fotografo e autore della guida del Touring Club Italiano “Italia a piedi” ai microfoni di “Personal Best” di Radio24. Tra i 20 itinerari proposti nella guida l’esperto ne segnala due in particolare, che ben rappresentano lo spirito di riscoperta della “Penisola del Tesoro”: il Cammino Minerario di Santa Barbara, un tragitto ad anello di 500 km che ripercorre la regione del Sulcis iglesiente (Sud-Ovest della Sardegna) che prende il nome proprio dalla Santa patrona dei minatori. Itinerario completo che coniuga la storia millenaria delle miniere della regione, immancabili scorci su acque cristalline e tratti più impegnativi tra i rilievi dell’entroterra, caratteristiche sublimate in particolare nel tratto costiero vicino a Iglesias, segnalato dall’autore come uno dei punti più suggestivi dell’intero cammino.

Penisola del Tesoro

Tornando virtualmente sulla terraferma da non perdere il cammino lungo il Parco Regionale della Murgia Materana, informa Ardito. Simile al cammino di Santa Barbara per la possibilità di godere delle bellezze naturali e tornare indietro nel tempo, l’itinerario offre l’opportunità di visitare siti archeologici disseminati di chiese rupestri scavate nella roccia, con un Patrimonio dell’Unesco come i sassi di Matera ben visibile dai sentieri del percorso.

Penisola del Tesoro  Parco Regionale della Murgia Materana

Fuggire restando in città: l’Orto Botanico di Città Studi di Milano
Uno degli incubi dell’esodo estivo si materializza con la permanenza forzata nel proprio luogo di residenza, soprattutto se questo coincide con una grande città. Ma anche nei grandi centri abitati ci sono piccole oasi di pace, dove la natura è padrona e dove ci si può trovare refrigerio e sfuggire alla morsa della canicola, magari facendo conoscenza e approfondendo mondi sconosciuti. Corrisponde a questa descrizione L’Orto Botanico di Città Studi di Milano, un’area verde diretta dal Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano, situata proprio in uno dei principali quartieri universitari del capoluogo lombardo.

Penisola del Tesoro  Orto Botanico di Città Studi di Milano

L’Orto, uno dei luoghi “Aperti per voi” del Touring Club Italiano, ha una triplice funzione, come sottolineato dal vicedirettore Marco Caccianiga, “Il Giardino Segreto”. Oltre ad essere impiegato per fini di ricerca accademica e scopi didattici, questo giardino verde è infatti aperto al pubblico e consente ai visitatori, attraverso visite guidate e i tipici pannelli illustrativi, di approfondire la propria conoscenza flora italiana e non: la cifra dell’Orto risiede infatti nella sua straordinaria diversità, come evidenzia il vicedirettore; da progetti ambiziosi come il tentativo di ricostruzione dei boschi che dominavano le pianure prima dell’avvento dell’uomo al recupero di piante rare provenienti da ambienti unici, alle aree dedicate alle piante carnivore, il centro rappresenta un vero e proprio universo verde nel cuore di Milano. Bisogna però affrettarsi; l’Orto rimane aperto al pubblico da Marzo a Ottobre dal martedì al venerdì e osserva un mese di chiusura ad agosto. Un’ottima occasione per sentirsi a contatto dalla natura senza dover percorrere chilometri e chilometri lungo le autostrade affollate da “colleghi” viaggiatori in fuga.

Adesso non vi resta che scegliere una destinazione e partire all’avventura attraverso la Penisola del Tesoro.

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