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Harry & Meghan Vol. 2: la coppia si sente ‘in trappola’ dalla stessa bestia che alimentano. Recensione

I nuovi episodi del documentario Netflix del Duca e della Duchessa del Sussex, Harry & Meghan, rafforzano l’idea che la coppia sia in trappola, alimentando esattamente la bestia da cui desiderano fuggire.

La seconda parte della loro saga su Netflix non sarà stata così esplosiva come ci si aspettava, ma quasi certamente saranno eliminati dalla lista degli auguri di Natale della famiglia, grazie alla diffusione da parte di Harry dei dettagli relativi alle liti con il principe William e re Carlo.

Dopo l’intervista rilasciata a Oprah, sembrava incredibile che potessero riuscire a occupare sei ore intere della nostra vita con nuovi scoop, infatti non ci sono riusciti e siamo rimasti tutti con un pugno di mosche, niente di nuovo all’orizzonte.

Nessuno può mettere in dubbio che gli abusi subiti dalla coppia – in particolare da Meghan – siano stati ignobili e li abbiano chiaramente segnati profondamente. Ed è chiaro che il dolore di Harry per la madre rimane costantemente presente nella sua vita.

Ma il loro show su Netflix dà l’impressione che si tratti di una coppia narcisistica e insolitamente superficiale, tra vent’anni Harry andrà ancora in TV irritato da qualcosa che una vecchia giornalista avrà detto su sua moglie durante un programma pomeridiano in stile Pomeriggio Cinque?

Dopo altri tre episodi, che riguardano il matrimonio reale fino alla loro uscita di scena, che loro, insopportabilmente, descrivono come il loro “volo della libertà”, mi sono sentita affranta e un po’ infastidita, non è piacevole sentire persone che ti raccontano senza sosta, per tre ore consecutive, quanto sia dura la loro vita. La loro?? Ok ok non bisogna giudicare.

A un certo punto Meghan lancia un’occhiata a un Harry accigliato e commenta: “È immerso in una specie di email giuridica, mi sembra di capire”. Ancora una volta, i due passano dal litigio alla goffaggine. Mentre Meghan si sta dirigendo verso il suo matrimonio dice: “Non sapevo che la gente si sarebbe schierata su ogni lato della strada”. Sei seria?

Sembra difficile da credere, così come la loro affermazione che non sapevano che l’intervista di Meghan al giornalista Tom Bradbury, in cui ha detto “grazie per avermi chiesto se sto bene”, avrebbe fatto notizia in tutto il mondo scatenando orde di gossip e rumors.

In realtà, non vorrei dire che il Duca e la Duchessa del Sussex manchino di autoconsapevolezza, ma sembra esserci un costante disallineamento tra ciò che pensano di dire e ciò che traspare. Prendiamo ad esempio le descrizioni della loro casa di Nottingham Cottage a Kensington Palace, “Per la gente, vivevamo in un palazzo”, ci dice Harry prima di correggersi: “vivevamo in un terreno del palazzo”. Meghan, nel frattempo, si lamenta del fatto che la residenza fosse “così piccola”.

Più tardi, dopo aver fatto il loro annuncio esplosivo di smettere di lavorare come membri della famiglia reale, si lamentano che l‘atmosfera durante il loro ultimo impegno pubblico era “fredda”. Strano!

Ma i filmati del matrimonio ci ricordano ancora una volta quanto la gente fosse entusiasta di questa giovane coppia felice e moderna, il contributo di Meghan alla comunità di Grenfell, avvenuto poco dopo, è stato un punto culminante, un segno che i loro progetti sarebbero stati inclusivi e fortemente rilevanti.

La coppia sostiene che la famiglia reale si sentisse “minacciata” dalla popolarità di Meghan, ma non posso fare a meno di chiedermi se il clamore gli abbia dato alla testa. La loro missione è diventata più ambiziosa, come dimostra il fatto che entrambi abbiano mostrato un’espressione seria quando Beyonce ha mandato un messaggio a Meghan per dirle di “essere stata scelta per spezzare le catene generazionali”. Harry dichiara “ben detto”. Sembra una commedia di serie B.

Spesso le tensioni sembrano essere dovute a semplici differenze generazionali, Harry vuole affrontare i media e non vede perché non dovrebbe farlo; suo padre non è d’accordo. Il punto di vista di Harry, secondo cui le donne che entrano a far parte della famiglia reale non dovrebbero limitarsi ad accettare un trattamento crudele da parte della stampa, è molto valido, ma le continue critiche ai dettagli sui briefing, ai team di comunicazione degli uffici privati reali e ai turni di lavoro dei media, sono semplicemente noiose.

Mentre racconta le conversazioni avvenite per la loro uscita di scena, Harry si lamenta del fatto che i funzionari di palazzo “vedevano quello che volevano vedere”, ma il documentario è così incessantemente schierato che spesso si ha l’impressione che la coppia reale abbia lo stesso problema. Sembra che si aggrappino a questa narrazione di alienazione e maltrattamenti a tal punto da non riuscire a vedere il punto di vista di nessun altro, dicono che volevano essere “metà dentro e metà fuori” in quanto reali, un desiderio che è stato respinto. E se invece, dal punto di vista logistico, questo non avrebbe avuto alcuna possibilità di essere fatto?

L’ulteriore paradosso è che, dopo la loro uscita di scena, Meghan e Harry hanno acquisito una certa rilevanza grazie al fatto di essere sempre meno vicini alla famiglia reale. Dopo essersene andati in modo così sensazionale, ora possono mantenere alto l’interesse del pubblico facendo uscire contenuti accuratamente calcolati, cosa che in questo caso è stata raddoppiata, con il libro di memorie di Harry, Spare, che uscirà a gennaio.

Sono intrappolati in una soap opera reale da loro stessi creata, alimentando proprio la bestia da cui desideravano fuggire.

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