Costume National in passerella con la sua collezione A/I 2016-17 racconta un nuovo modo di pensare la moda, o meglio, il suo direttore creativo Ennio Capasa, rivaluta la possibilità di tornare a una moda dai ritmi meno frenetici, dove i capi di abbigliamento ritornino a essere pezzi unici con una loro precisa identità e individualità.
A dar forma a questa idea, Capasa, ha usato come muse donne dalla personalità spiccata e dalla grande sensibilità come Bjork, Marina Abramovich e Yoko Ono e su questa immagine ha disegnato capi meravigliosi come il cappotto trasformabile con abbottonature nascoste e pois di micropaillettes, abiti di lamé da giorno, completi pantalone in velluto cangiante, abiti a camicia in gessato con fili di lurex, ecopellicce ricamate, tute da aviatore di seta fluida, gonne svasate con taglio a vivo, tubini morbidi con ruches e cappotti lamé portati con stivali con stampa serpente, bluse e longuette di seta nera sciolta, pigiami con patchwork di stampe di foto di fiori realizzate da lui stesso.
Il fascino del casinò tra cinema e cultura pop Il casinò è da sempre uno…
Ogni gennaio è la stessa storia: liste infinite di obiettivi ambiziosi, promesse di cambiamento radicale…
Diciotto anni dopo l’esordio premiato, Lance Hammer torna con un dramma intenso guidato da Juliette…
Dal 19 marzo in sala il terzo capitolo della saga cult, con Tommaso Cassissa protagonista…
Se pensi che la tua privacy online sia “più o meno sotto controllo”, c’è una…
Il meglio degli spot del Super Bowl protagonista di una serata tra risate, musica e…