Selfie, tramonti, still life di ogni tipo, video di concerti o di viaggi in destinazioni più o meno esotiche; trucco e parrucco, avocado e sushi. In un mondo sempre più smart è possibile, ora, trovare e leggere su Instagram i capolavori della letteratura mondiale. Sembra poco verosimile? È l’ennesima fake news? No.
Finalmente anche le istituzioni mettono le nuove tecnologie al servizio della cultura e lo fanno bene. Tutto merito della New York Public Library, a.k.a una tra le cinque più rinomate biblioteche degli Stati Uniti, che si è inventata il progetto “Insta Novels” che permette di leggere i libri attraverso le Stories di Instagram.
Paliamoci chiaro: la New York Public Library è stata aperta nel 1895 e conserva oltre 50 milioni di opere, un dato che conferma inoltre una delle biblioteche più grandi degli USA. Il suo profilo Instagram (@nypl) è seguito da 285mila utenti e fino alla fine di agosto pubblicava foto conservate nei suoi archivi o copertine di libri e riviste.
Poi l’illuminazione; nella sezione Highlights, appena sotto la bio, è possibile trovare le Insta Novels, ovverosia i romanzi adattati al formato IG. Il primo capolavoro a sbarcare sul social? ( rullo di tamburi) “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carrol, illustrata dal designer Magoz.
In cantiere ci sono già altri due titoli, “La carta da parati gialla“ di Charlotte Perkins Gilman e “Le metamorfosi“ di Franz Kafka (le tre Insta Novels saranno disponibili anche su SimplyE, la app di lettura gratuita della New York Public Library, sull’App Store e su Google Play).
Video e immagini delle stories sono realizzati per l’occasione da artisti e designer di fama internazionale. Come funziona? Semplice, i comandi da usare sono gli stessi che tutti conosciamo. Il libro viene visualizzato in tante pagine perfette per il display dello smartphone e in ogni pagina c’è una sezione apposta per tenere il dito e bloccare l’immagine, così da leggere tutto il testo. L’esperimento della New York Public Library ha però dei limiti, dopo la luminosità degli schiermi, il primo tra tutti il fatto che se si interrompe la lettura del romanzo non è possibile riprendere dall’ultima pagina letta, bisogna far scorrere a suon di tap tutte le pagine dall’inizio per arrivare a quella desiderata. L’obiettivo di far capire alle persone che le biblioteche non sono luoghi noiosi e pieni di libri polverosi, ma posti innovativi sembra essere raggiunto e poi quando ci troveremo in fila o in attesa sulla banchina della metro, non sarà nemmeno necessario portarci dietro un libro. Basterà aprire Instagram e guardare una storia dopo l’altra.
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