Torna in libreria Chuck Palahniuk con il romanzo “L’invenzione del suono” edito da Mondadori, lo scrittore statunitense ha costruito la sua carriera letteraria sulla narrativa estrema che delinea le vite sordide e le spirali discendenti di una varietà eterogenea di personaggi. La sua opera più famosa è sicuramente Fight Club, da cui è stato tratto il film di successo con Brad Pitt e Edward Norton, ha creato attorno a sé una community forte grazie ad altri capolavori come Soffocare, Dannazione e Ninna nanna. L’ultimo lavoro di Chuck Palahniuk dal titolo “L’invenzione del suono”, non ha lo stesso coefficiente di shock delle sue opere precedenti, ma l’autore ha comunque dimostrato di non aver perso il suo smalto. La storia che troverete tra queste pagine è oscura e sporca, ma in qualche modo redentrice e umana. È una lettura consistente, che prende pieghe inaspettate e offre un commento graffiante sui tempi che stiamo vivendo.
Ci sono due trame principali in “L’invenzione del suono”, che è meglio sperimentare con la lettura piuttosto che farsi troppe idee con pensieri altrui, quindi basta indugiare, ecco la trama senza se e senza ma:
hGates Foster ha perso sua figlia, Lucy, diciassette anni fa. Da allora non ha mai smesso di cercarla. All’improvviso, un nuovo scioccante sviluppo gli fornisce il primo indizio su quella drammatica vicenda in oltre un decennio. Questo potrebbe significare che finalmente Foster è sul punto di scoprire la terribile verità sulla sua sparizione.
Nel frattempo, Mitzi Ives si è guadagnata una grande fama tra i rumoristi, gli artisti che, foggiando suoni sempre più coinvolgenti, conferiscono ai film di Hollywood la loro autenticità. Usando le stesse tecniche segrete di suo padre prima di lei, è diventata un’esperta nel settore dei suoni che si accompagnano alla violenza e all’orrore, e ora è ricercatissima nel mondo degli studios proprio per questa sua straordinaria capacità di creare urla tanto agghiaccianti da sembrare reali.
Com’è inevitabile, ben presto Foster e Ives si troveranno in rotta di collisione e le conseguenze di questo fatto rischieranno di mettere a nudo tutta la terribile violenza che si nasconde sotto la facciata scintillante e apparentemente perfetta di Hollywood.
L’invenzione del suono non è solo una storia magistralmente sopra le righe, ma è anche una sorprendente e inquietante riflessione sulla mercificazione della sofferenza e sul pericoloso potere dell’arte, e ci regala un Palahniuk all’apice dei suoi sinistri e affascinanti poteri di geniale stregone letterario. Uscito il 22 giugno nelle librerie si prospetta essere un nuovo grande classico da avere nelle proprie librerie.
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