The Walking Dead avrà ufficialmente il suo spin-off incentrato sull’amato personaggio Daryl. La serie inedita promette di svelare alcuni importante misteri del prodotto originale.
The Walking Dead è una delle serie thriller-fantascientifiche più interessanti degli ultimi anni. Giunta alla sua undicesima stagione il suo successo, nonostante qualche tentennamento, non accenna ad arrestarsi. In effetti, la serie ideata da Frank Darabont ha creato una solida fanbase nel corso degli anni tanto da far ufficializzare di recente la prossima uscita di un spin-off dedicato al personaggio Daryl, interpretato da Norman Reedus.
La particolarità di questa nuova serie è che promette di rivelare alcuni misteri lasciati irrisolti in The Walking Dead. Infatti, sebbene la serie sia andata avanti per oltre dieci stagioni alcune sottotrame non sono mai state veramente sviluppate forse proprio perché la natura di The Walking Dead non si esaurisce in una mera conoscenza delle cose, ma risiede soprattutto nel moto continuo dei suoi personaggi alla ricerca della sopravvivenza.
In verità, ci sarebbe anche un’altra ragione che spiegherebbe le motivazioni di questa particolare scelta dei creatori di The Walking Dead, ossia di non dare spazio ad alcune storyline ed è quella che vede la serie originale solo come una parte di un mondo ancora da scoprire. Infatti, sono previsti ben quattro spin-off oltre che altri progetti inerenti in cantiere che andrebbero ad arricchire ancora di più l’universo di The Walking Dead.
Lo spin-off Daryl, allora, in questo senso sarà utile per scoprire le ragioni dietro la presenza delle varianti di zombie. Per tutte le stagioni, queste varianti appunto non sono state motivate ma è nella undicesima che si arriva ad una possibile soluzione. La variante dei non morti dell’ultimo capitolo potrebbe derivare da una sorta di loro cambiamento evolutivo o apprendimento sebbene proprio Rick avesse incontrato varianti già nella 1 stagione ossia tempo prima che gli zombie potessero evolversi.
Allora questo vuol dire, quindi, che la spiegazione è forse un’altra come verrà approfondito nello spin-off Daryl. In primis, si pensa, data la scena finale post crediti di The Walking Dead, che le varianti siano state create per un intervento degli scienziati con lo scopo di curare il virus anche perché le varianti di Zombie sembrano più intelligenti di Lurkers o Roamers. Ecco che, in questa maniera, i pezzi si collegano: viene motivata la presenza sporadica delle varianti in tutte le stagioni e il fatto che siano più scaltri in quanto frutto del tentativo degli scienziati di ripristinare una parvenza di sensibilità.
Lo spin-off di The Walking Dead, pertanto, si impegna a raccontare e sviscerare diverse lacune narrative e la questioni varianti di zombie è una di queste. Il personaggio di Daryl è sicuramente quello più adatto per confrontarsi con questo tipo di minaccia perché simboleggia un assassino forte e senza paura. Oltretutto la trama di Daryl necessita di trovare degli incentivi di sviluppo e questo conflitto potrebbe essere un ottimo punto di partenza.
D’altronde, i nemici del franchise di The Walking Dead sono e saranno sempre i non vivi, e le varianti più veloci, acuti e pericolosi di Lurkers e Roamers rappresentano quindi una nuova attrazione per gli appassionati del mondo di The Walking Dead. Questa battaglia, allora, sarà utile anche al protagonista dello spin-off, Daryl il quale avrà un nemico con cui scontarsi e mostrare di conseguenza altre sfaccettature della sua personalità.
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