Il cantautore inizia un’invettiva contro Amadeus: il presentatore sotto l’occhio del ciclone per le sue scelte.
Amadeus è uno dei conduttori più noti del panorama televisivo italiano. L‘uomo è al timone della kermesse più importante per la nostra musica, Il Festival di Sanremo da ormai tre edizioni. Il suo lavoro è stato apprezzato davvero da tutti sia da addetti al settore che dal pubblico.
Un bacino, poi, di fruitori sempre più ampio che va dagli storici appassionati del Festival fino alle nuove generazioni i quali commentano sui social ogni puntata e tutti i colpi di scena che questo spettacolo comporta.
Se fino a qualche tempo fa la sua presenza per l’anno prossimo era praticamente scontata dopo il cambio di direzione in Rai le cose sembrano essere cambiate e alcuni nomi degni di nota potranno sostituire quello di Amadeus.
In primis, fra quelli più papabili sembra esserci quello di Pino Insegno importante doppiatore ed attore italiano che andrebbe a raccogliere un’eredità pesante, quella di un direttore artistico che ha letteralmente riportato in auge in Festival di Sanremo.
Eppure, c’è qualcuno che di recente ha criticato il suo operato e le sue scelte artistiche forse risentendosi di essere stato escluso. Si tratta di un artista molto celebre ma del quale da un po’ di tempo sembrano essersi perse le tracce.
Stiamo parlando niente di meno che di Sergio Cammariere, noto pianista jazz italiano cugino del più celebre cantautore Rino Gaetano. La sua è una carriera ricca di successi ma anche vissuti ai margini della commercializzazione anche perché il genere di riferimento arriva ad un bacino di nicchia di ascoltatori.
Proprio lui ha dichiarato di aver provato più volte ad essere ammesso al Festival senza mai riuscirvi sebbene Amadeus gli fosse sembrato molto soddisfatto del suo album. “Amadeus ascoltò il mio disco e mi disse che gli piaceva, aveva selezionato due brani, ma poi non si è fatto più sentire” ha dichiarato in una recente intervista l’artista.
Il cantautore ha poi continuato ad esprimere la sua profonda delusione con queste parole: “Io ho ritardato di un anno l’uscita del disco proprio perché aspettavo una chiamata per il Festival” ha spiegato, infatti, Sergio. Una chiamata che poi effettivamente non è mai arrivata ma che comunque ha influenzato il suo modo di lavorare.
“Una sola giornata” è poi stato distribuito il 14 aprile riscontrando da subito il plauso della critica. Nonostante la felicità di vedere il proprio lavoro finalmente pubblicato in Cammarriere rimane un po’ l’amarezza della mancata partecipazione al Festival di Sanremo.
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