Arte e Mostre

L’intelligenza non ha sesso: al Museo del Novecento la mostra che lo dimostra

Adriana Bisi Fabbri, Autoritratto al tavolo di lavoro, 1905-1906 Tempere su cartoncino pressato, 20,3 x 34,5 cm, Collezione G.M.C Ph. Manusardi

L’intelligenza non ha sesso, il talento neppure. Non lo si ripete mai abbastanza e, da oggi, c’è anche una mostra a ricordarlo. Ha il titolo, appunto, L’intelligenza non ha sesso. Adriana Bisi Fabbri e la rete delle arti. E fino all’8 marzo 2020, la si potrà visitare al Museo del Novecento, grazie alla cura di Giovanna Ginex e Danka Giacon.

L’intelligenza non ha sesso, prova vivente ne fu Adriana Bisi Fabbri. Ma chi era Adriana? Una donna a noi sconosciuta. Umberto Boccioni, di noi parecchio più sveglio, al contrario la conosceva e l’ammirava. Impossibile non farlo. Adriana Bisi Fabbri fu un’artista eccezionale. Caricaturista sagace e pittrice emozionante. Basta dare uno sguardo veloce alle sue opere per accorgersene.

Perché non lo abbiamo fatto prima? Perché i suoi lavori stavano nascosti. Dobbiamo ringraziare Giovanna Ginex e Danka Giacon, che hanno trascorso gli ultimi 2 anni a visionare, catalogare e dar un senso all’immenso materiale lasciatoci da Adriana e dal marito, il letterato e giornalista, Giannetto Bisi. È grazie a loro se, finalmente, possiamo sorridere e riflettere ammirando i ritratti dai contorni sicuri di Adriana Bisi Fabbri.

Adriana Bisi Fabbri Autoritratto in rosso 1913-1914 Olio su tela, 99 x 61 cm Collezione M.C. Ph. Manusardi
Adriana Bisi Fabbri Autoritratto a figura intera 1914-1915 circa Olio su tela, 180 x 80 cm Milano, collezione privata Ph. Banberghi

 

Eleganti signore, bambini dagli occhi furbi, soldati sofferenti, figure allegoriche e coppie innamorate. Nel corso della sua travagliata carriera, Adriana ha messo su tela chiunque la circondasse. La realtà la interessava in ogni suo aspetto. I soggetti più diversi si susseguono sulle pareti del museo. Ad accomunarli, lo sguardo ironico dell’artista, empatica ma mai lacrimevole.

Adriana Bisi Fabbri, Autoritratto, 1914, Olio su tela, 38,8 x 30 cm, Collezione G.M.C., Ph. Manusardi

Una figura poco nota al grande pubblico ma emblematica per tracciare il fenomeno culturale del primo ventennio del secolo scorso”: così ha raccontato Adriana l’Assessore alla Cultura Filippo del Corno. Mentre Anna Maria Montaldo, Direttrice del Polo Arte Moderna e Contemporanea, la descrive come “una protagonista fuori dall’ordinario […] Un’artista completa, carismatica, energica e del tutto unica”.

Ecco chi era Adriana Bisi Fabbri, colei che ha dato il via al palinsesto culturale milanese del 2020 dedicato a “I Talenti delle donne”.

INFO:
L’intelligenza non ha sesso. Adriana Bisi Fabbri e la rete delle arti
Museo del Novecento
Piazza del Duomo 8 – Milano

Dal 3 dicembre 2019 all’8 marzo 2020

Ingresso compreso nel biglietto di accesso al Museo

Orari: Lunedi dalle 14.30 alle 19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30

Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

Primo e terzo martedì del mese alle ore 15.30 visite guidate alla mostra con ingresso gratuito al museo

 

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