Cinema

You People: ottima commedia sull’eterogeneità americana | Recensione

Jonah Hill e Kenya Barris scrivono a quattro mani la commedia romantica You People, interpretata dal primo e diretta dal secondo. Il film vuole ritrarre le differenze culturali delle comunità americane con una storia romantica.

Cosa succede quando due comunità si incontrano

You People è l’espressione tristemente nota negli Stati Uniti perché spesso legata a connotazioni razziste. Traducibile con “voi”, è un modo per separare concettualmente un gruppo da un altro, per disprezzarlo e quindi metterlo ad un piano inferiore al proprio. Hill e Barris decidono di riprenderlo per anticipare le tematiche del film.

In You People Jonah Hill interpreta Ezra Cohen, un ebreo che lavora nel campo della finanza ma sogna di fare podcast a tempo pieno insieme alla sua amica afroamericana Mo. Insieme parlano proprio della cultura afroamericana rimbalzando fra i loro vari punti di vista.

Ezra riesce ad esprimersi ed essere sé stesso solo durante il podcast, dove è solo una voce, ed è slegato dalla sua apparenza che lo divide sia dalla comunità ebrea che, ovviamente, da quella afroamericana. A lavoro fa difficoltà a comunicare, con la famiglia fa difficoltà a comunicare e ci riesce solo quando ha quel microfono davanti.

Ezra e la famiglia Mohammed

Ezra fa la conoscenza di Amira, giovane stilista afroamericana di famiglia musulmana. Nonostante il loro primo incontro turbolento, i due si frequentano ed in pochi minuti di film costruiscono una relazione significativa tanto che decidono di ufficializzarla alle rispettive famiglie. 

In entrambe le occasioni le cose vanno malissimo. La madre gentile ma tremendamente inopportuna di Ezra, Shelley (interpretata da una sempre fantastica Julia Louis-Dreyfus), continua ad offendere la sensibilità di Amira senza neanche rendersene conto; il padre della ragazza invece, Akbar (Eddie Murphy), è apertamente in conflitto con l’etnia e la religione di Ezra.

Il secondo atto del film è costituito dei numerosi tentativi degli innamorati di unire le loro famiglie tramite cene, pomeriggi di bonding e viaggi improbabili. Il desiderio di Ezra e Amira di sposarsi peggiorerà la situazione: le famiglie lo accetteranno? Con quale rito si svolgerà la cerimonia? Questo atto è sicuramente anche la parte più interessante del film, con eventi importanti e divertenti che la rendono molto scorrevole.

Un film su ciò che non possiamo comprendere

La relazione di Ezra e Amira attraverserà le turbolenze dei rapporti familiari e ne subirà le conseguenze. I due ragazzi subiscono i divieti e i pregiudizi dei loro genitori senza condividerli, elemento enfatizzato dai personaggi di Omar e Liza, rispettivamente fratello di lei e sorella di lui, che hanno una visione opposta a quella della famiglia.

You People sceglie un tema delicato e, nonostante l’onore al merito di averlo voluto alleggerire, non lo approfondisce abbastanza. Allo stesso tempo, la parte romantica della storia è anch’essa priva di veri punti di forza.

Il film risulta quindi divertente e leggero ma superficiale, compreso il finale molto accomodante. Rimane una visione positiva, arricchita da buone performance attoriale e una colonna sonora ben assortita, che sentiamo di consigliare.

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