Michele La Ginestra celebra 40 anni di teatro, al Sistina arriva Mi pare ieri!: tra ricordi, risate e nostalgia

Il nuovo spettacolo dell’attore romano trasforma una carriera lunga quattro decenni in un viaggio ironico, musicale ed emozionante

Il Teatro Sistina si prepara ad accogliere uno spettacolo profondamente personale per Michele La Ginestra, che torna in scena con Mi pare ieri!, nuovo lavoro scritto dallo stesso attore e autore romano per celebrare i suoi 40 anni di carriera teatrale.

Prodotto da PRM Produzioni e Peep Arrow, in collaborazione con Teatro 7, lo spettacolo nasce da un ricordo improvviso riaffiorato durante una semplice cena tra amici. È proprio da quella sensazione familiare e malinconica racchiusa nell’espressione “mi pare ieri” che prende forma l’intero progetto teatrale.

La Ginestra racconta infatti di essersi ritrovato a ripensare ai propri esordi sul palcoscenico, rivivendo con sorprendente lucidità emozioni che sembravano lontanissime nel tempo: il divertimento delle prove, l’ansia prima di entrare in scena, l’attesa dietro il sipario e la gioia dei primi applausi.

Eppure, come sottolinea lui stesso, sono passati esattamente 40 anni da quel 20 gennaio 1986 in cui iniziò il suo percorso artistico.

Da qui nasce l’idea di costruire uno spettacolo che non fosse soltanto un bilancio professionale, ma anche un racconto umano fatto di sogni, delusioni, incontri, amicizie e momenti capaci di segnare una vita intera trascorsa a teatro.

Mi pare ieri! promette infatti di alternare comicità, musica, ricordi e riflessioni personali, mantenendo quel tono brillante e leggero che ha sempre caratterizzato il lavoro di Michele La Ginestra.

Uno spettacolo tra memoria, comicità e vita vissuta

Il cuore dello spettacolo sarà proprio il racconto diretto di questi quarant’anni trascorsi tra palcoscenici, tournée e personaggi incontrati lungo il cammino.

La Ginestra porterà in scena episodi reali della propria carriera, alternando aneddoti divertenti a momenti più malinconici e riflessivi. Nel racconto troveranno spazio le illusioni svanite, i dubbi inevitabili del mestiere, le amicizie nate dietro le quinte e gli incontri con figure che hanno segnato la storia del teatro italiano.

Il tutto verrà costruito attraverso dialoghi surreali, frammenti di vecchi copioni, ricordi personali e numeri musicali pensati per accompagnare emotivamente il pubblico lungo questo viaggio nel tempo.

Accanto a Michele La Ginestra saliranno sul palco anche Alessandro La Ginestra, Luca La Ginestra, Ilaria Nestovito e Brunella Platania, mentre la partecipazione straordinaria sarà affidata a Sergio Zecca, amico storico dell’attore e compagno di molti anni di percorso artistico.

Lo spettacolo unirà recitazione e musica, con canzoni conosciute accanto a brani inediti scritti da Emanuele Friello e Luca La Ginestra.

Alla regia ci sarà invece Roberto Marafante, collaboratore con cui Michele La Ginestra sottolinea di condividere da tempo “un’affinità d’intenti e il gusto per le cose ben fatte”.

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Il ritorno al teatro come esperienza condivisa

Più che una semplice autobiografia teatrale, Mi pare ieri! sembra voler diventare soprattutto un momento di condivisione con il pubblico.

Nel racconto personale di La Ginestra si intrecciano infatti esperienze e sentimenti universali: il tempo che passa, i sogni inseguiti, le occasioni perse, le cadute e la necessità di rialzarsi continuamente.

Ed è proprio questo equilibrio tra leggerezza e malinconia uno degli elementi che caratterizza maggiormente lo spettacolo. Da una parte ci saranno il sorriso, l’ironia e il ritmo brillante tipico dell’attore romano. Dall’altra emergerà inevitabilmente anche la dimensione più emotiva di una carriera lunga quattro decenni.

La sensazione è che Mi pare ieri! voglia riportare al centro proprio il valore del teatro come luogo vivo di incontro tra artista e spettatore, tema che La Ginestra richiama più volte parlando del rispetto che ha sempre avuto verso il pubblico.

Tra canzoni, memorie e comicità, il nuovo spettacolo del Sistina si presenta così come un omaggio non solo a una carriera personale, ma anche a un certo modo di vivere il teatro: fatto di presenza, passione e condivisione diretta delle emozioni.

E dopo quarant’anni di palcoscenico, Michele La Ginestra continua a chiudere i suoi racconti con la stessa frase che accompagna da sempre il suo rapporto con gli spettatori: «Vi aspetto a teatro».