Ready Player Two torna a dare segnali di vita | Zak Penn conferma il lavoro sul sequel: cosa manca per far partire il film

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Dopo anni di aggiornamenti sporadici, lo sceneggiatore di Ready Player One conferma che il secondo capitolo non è stato abbandonato.

Il progetto sembrava ormai destinato a rimanere nel limbo, ma Ready Player Two è ancora in lavorazione. A riaccendere le speranze degli appassionati è stato Zak Penn, sceneggiatore del primo film, che ha confermato di essere tuttora coinvolto nello sviluppo del sequel. Si tratta del primo aggiornamento realmente significativo arrivato dopo circa due anni di silenzio, durante i quali l’assenza di annunci ufficiali aveva fatto pensare che Warner Bros. potesse aver rinunciato al progetto.

Il nuovo film dovrebbe adattare il romanzo omonimo di Ernest Cline, pubblicato nel 2020 come seguito del libro da cui era stato tratto Ready Player One. Il primo capitolo cinematografico, diretto da Steven Spielberg e arrivato nelle sale nel 2018, aveva portato sul grande schermo l’universo virtuale dell’OASIS e la corsa di Wade Watts per conquistare l’eredità lasciata dal suo creatore. Nonostante il successo ottenuto, il percorso verso il sequel si è dimostrato molto più lento del previsto e, al momento, il film non possiede ancora una data di uscita, un regista o un cast ufficialmente confermato.

Zak Penn conferma che Ready Player Two è ancora in lavorazione

Intervistato da The Direct sul red carpet di Stuart Fails to Save the Universe, Zak Penn ha risposto in modo estremamente diretto a una domanda sul futuro del progetto: “Ci sto lavorando”. Sono bastate poche parole per confermare che l’adattamento non è stato cancellato e che lo sviluppo della sceneggiatura sta proseguendo. Il coinvolgimento di Penn assume un peso particolare perché l’autore aveva già firmato il film del 2018 insieme a Ernest Cline ed è quindi legato alla versione cinematografica della storia fin dalle sue origini.

La dichiarazione non permette ancora di capire quanto il progetto sia vicino alla produzione, ma suggerisce che Warner Bros. continui a considerare possibile un ritorno nell’OASIS. Nella stessa intervista, Penn ha affrontato anche il tema di un eventuale Free Guy 2, precisando però di non avere novità in merito. Secondo lo sceneggiatore, Shawn Levy e Ryan Reynolds avrebbero preferito non accelerare la realizzazione di un seguito soltanto per approfittare del successo del primo film. Per Ready Player Two, invece, il lavoro sembra essere ancora concretamente in corso, pur senza che siano stati comunicati tempi o dettagli sulla storia scelta per l’adattamento.

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Spielberg sarà produttore, mentre la regia cerca ancora un nome

Le prime conversazioni sul sequel erano cominciate già dopo la pubblicazione del romanzo nel 2020. Ernest Cline aveva raccontato che erano stati avviati alcuni contatti con Warner Bros., spiegando però che la pandemia aveva rallentato l’intera industria cinematografica. Lo scrittore si era detto fiducioso sulla possibilità di vedere il secondo capitolo al cinema, pur sottolineando di aver cercato di completare il libro senza lasciarsi condizionare eccessivamente dall’adattamento precedente. Negli anni successivi, tuttavia, gli aggiornamenti erano diventati sempre più rari.

Una conferma importante era arrivata nel marzo 2024, quando Steven Spielberg aveva chiarito il proprio futuro all’interno del franchise. Il regista non tornerà dietro la macchina da presa, ma parteciperà a Ready Player Two come produttore. Il progetto dovrà quindi trovare un nuovo autore a cui affidare la regia, oltre a definire l’eventuale ritorno degli interpreti del primo film. L’assenza di annunci su questi elementi indica che il sequel si trova ancora in una fase di sviluppo e non consente di considerare imminente l’inizio delle riprese.

Il nuovo capitolo potrebbe comunque arrivare in un momento particolarmente favorevole per le sue tematiche. Se Ready Player One raccontava il desiderio di fuggire dalla realtà attraverso l’OASIS, il romanzo successivo introduce l’ONI, OASIS Neural Interface, una tecnologia capace di rendere l’esperienza virtuale completamente immersiva sul piano sensoriale. Il confine tra mondo reale e simulazione diventa così ancora più fragile, sollevando interrogativi sui rischi e sulle responsabilità legati al controllo di strumenti tanto potenti.

Argomenti come l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e il rapporto sempre più stretto tra esseri umani e tecnologia rendono oggi questa premessa persino più attuale rispetto al 2018. La breve conferma di Zak Penn non equivale ancora al via libera definitivo, ma dimostra che Ready Player Two non è stato dimenticato. Perché il film possa entrare davvero in produzione serviranno ora un regista, un cast e un calendario ufficiale: fino ad allora, il ritorno nell’OASIS rimane possibile, ma non ancora garantito.