Spider-Man: Brand New Day riapre una vecchia ferita | Il finale alimenta una nuova teoria: il dettaglio che coinvolge i due più amati

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Due momenti apparentemente secondari suggeriscono che l’incantesimo di Doctor Strange potrebbe non essere così definitivo come sembrava.

Il passato può essere cancellato completamente oppure trova sempre un modo per riaffiorare? Spider-Man: Brand New Day riparte dalla dolorosa conclusione di Spider-Man: No Way Home e costruisce parte della propria storia attorno a questo interrogativo. Il nuovo capitolo con Tom Holland non offre una risposta definitiva, ma negli ultimi minuti introduce alcuni segnali che stanno facendo discutere i fan. Due scene dedicate a MJ e Ned sembrano infatti suggerire che l’incantesimo di Doctor Strange potrebbe essersi indebolito, lasciando aperto uno spiraglio per il futuro di Peter Parker.

Attenzione: da questo momento sono presenti spoiler sul finale di Spider-Man: Brand New Day. All’inizio del film, il mondo intero ha dimenticato l’identità di Peter Parker e ogni traccia della sua precedente esistenza sembra essere stata cancellata. Il ragazzo è costretto a ricominciare da zero, senza punti di riferimento e soprattutto senza poter contare sulle due persone che gli erano più vicine. MJ e Ned non conservano alcun ricordo di lui. La situazione cambia quando MJ entra in possesso di una lettera mai consegnata, scritta da Peter per raccontarle la verità sulla propria doppia identità e sul rapporto che li univa.

Il gesto di MJ e il possibile ruolo dei poteri di Jean Grey

La lettera sembra offrire a Peter una possibilità per recuperare almeno una parte di ciò che ha perduto. MJ, tuttavia, reagisce con fermezza: non ricorda il loro passato e, nonostante le parole intense affidate a quelle pagine, considera ancora Peter uno sconosciuto. Il tono cambia nel finale, quando la ragazza viene mostrata sul tetto dove trascorreva il tempo insieme a lui. Tra le mani tiene la collana ricevuta in Spider-Man: Far From Home e sul suo volto compare un sorriso appena accennato. La scena non chiarisce se si tratti di un vero ricordo, di un’emozione priva di spiegazione oppure di una semplice suggestione, ma la scelta di quel luogo e di quell’oggetto appare tutt’altro che casuale.

La teoria più discussa coinvolge Jean Grey, interpretata da Sadie Sink e presentata come la principale antagonista del film. Nel corso della storia, la mutante entra nella mente e nel corpo di MJ, verificando inizialmente l’assenza di ricordi collegati a Peter. Successivamente utilizza ancora i propri poteri, questa volta intervenendo contemporaneamente sulle menti di diversi abitanti di New York. Un’azione tanto estesa potrebbe aver interferito involontariamente con l’incantesimo di Doctor Strange, indebolendone gli effetti. Esiste però anche una seconda possibilità: entrando nella mente di Peter, Jean potrebbe aver visto i suoi ricordi legati a MJ e averne lasciato nella ragazza alcune tracce residue. Non ricordi completi, dunque, ma immagini, sensazioni ed emozioni capaci di risvegliare un legame sepolto.

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Anche Ned avverte qualcosa: l’incantesimo potrebbe avere delle crepe

MJ non è l’unica a mostrare una reazione insolita durante il finale. Quando Peter incontra Ned in una bodega e ripete il loro caratteristico saluto, l’amico si blocca per qualche istante, quasi attraversato da un déjà-vu. Subito dopo completa spontaneamente il gesto, come se quel movimento continuasse ad appartenergli nonostante l’assenza di ricordi consapevoli. Il momento sembra sostenere l’idea che l’incantesimo non abbia distrutto definitivamente il passato, ma lo abbia soltanto nascosto in una zona irraggiungibile della memoria. Determinati luoghi, parole o gesti potrebbero quindi riportare in superficie almeno una parte di quelle esperienze.

Il caso di Ned assume un peso particolare per il suo precedente rapporto con la magia. In Spider-Man: No Way Home, il personaggio aveva dimostrato una sorprendente facilità nell’utilizzare lo Sling Ring per aprire portali. Questa predisposizione potrebbe avergli consentito di resistere inconsapevolmente al sortilegio o di conservarne qualche frammento. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire se Ned e MJ stiano davvero recuperando i ricordi oppure se percepiscano soltanto emozioni scollegate da immagini precise. Anche gli avvenimenti di Doctor Strange nel Multiverso della Follia potrebbero aver compromesso la stabilità dell’incantesimo e creato crepe destinate ad ampliarsi.

Questi indizi potrebbero essere approfonditi nei prossimi capitoli del Marvel Cinematic Universe, compresi Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars. Il finale di Spider-Man: Brand New Day evita comunque di restituire immediatamente a Peter tutto ciò che ha perso. Dopo aver mostrato il peso della sua solitudine e le conseguenze della scelta compiuta per salvare il mondo, il film lascia emergere soltanto una speranza fragile. MJ e Ned potrebbero non ricordarlo ancora, ma qualcosa dentro di loro sembra reagire alla sua presenza. Per Peter Parker, quel piccolo segnale potrebbe rappresentare davvero l’inizio di un nuovo giorno.