
Il fantasy tratto dai romanzi per ragazzi di Enid Blyton arriverà nei cinema italiani l’8 ottobre con Notorious Pictures, portando sul grande schermo un mondo fatto di magia, creature bizzarre e terre impossibili.
L’Albero di Molto Lontano, titolo italiano di The Magic Faraway Tree, si prepara ad arrivare nelle sale con una storia pensata per il pubblico delle grandi avventure familiari. Il film è tratto dalla celebre serie di libri per ragazzi L’Albero Magico di Enid Blyton, pubblicata dalla scrittrice inglese tra il 1939 e il 1951. Diretto da Ben Gregor, il progetto vede come protagonisti Andrew Garfield e Claire Foy e arriverà nei cinema italiani l’8 ottobre, distribuito da Notorious Pictures. Il trailer ufficiale in italiano anticipa un racconto costruito attorno alla scoperta, alla fantasia e soprattutto al rapporto tra i membri di una famiglia costretta a cambiare completamente le proprie abitudini.
Al centro della vicenda ci sono i Thompson, una famiglia profondamente legata alla tecnologia che si ritrova improvvisamente in una situazione molto diversa da quella a cui è abituata. Il trasferimento in un vecchio fienile nella campagna inglese significa infatti rinunciare a Wi-Fi ed elettricità, un cambiamento particolarmente difficile per i tre ragazzi. Quella che inizialmente sembra una sorta di isolamento forzato si trasforma però nell’inizio di qualcosa di straordinario. Lontano dagli schermi e dalle comodità della vita precedente, i ragazzi cominciano a esplorare il territorio circostante, fino a imbattersi in una presenza destinata a cambiare completamente il loro soggiorno.
La scoperta dell’Albero di Molto Lontano apre le porte a un mondo segreto
Durante un’esplorazione nei boschi, la piccola Fran risveglia una maestosa quercia secolare. Non si tratta però di un albero qualunque, ma proprio del leggendario Albero di Molto Lontano. Tra le sue fronde si nasconde infatti un microcosmo popolato da creature sorprendenti e personaggi lontanissimi dalla quotidianità dei Thompson. Qui vivono la fatina Silky, il gigante Moonface e il buffo Saucepan Man, figure che contribuiscono a trasformare l’albero in un vero e proprio universo autonomo, sospeso tra meraviglia e imprevedibilità.
La componente più spettacolare del racconto si trova però ancora più in alto. Sulla cima dell’albero compare infatti un portale scintillante capace di condurre ogni giorno verso terre differenti, fluttuanti e impossibili. Alcune sono caratterizzate da dolci e meraviglie, altre da situazioni più strane o da pericoli capaci di mettere alla prova i protagonisti. È questo meccanismo a dare alla storia una struttura continuamente aperta alla sorpresa: ogni nuovo mondo può presentare regole proprie, creature diverse e ostacoli inattesi. Per i Thompson, il passaggio da una vita iper-connessa a un’avventura senza confini diventa così sempre più radicale.
Dalla magia delle terre lontane al legame che tiene unita la famiglia
Le avventure attraverso le terre raggiungibili dalla cima dell’albero non rappresentano soltanto un’occasione per mostrare scenari fantastici. Il percorso dei Thompson diventa progressivamente anche un modo per mettere alla prova il rapporto tra i membri della famiglia. Catapultati in luoghi nei quali le normali certezze non valgono più, i protagonisti sono costretti a collaborare e a fare affidamento gli uni sugli altri. Il rischio di perdersi, sia letteralmente sia emotivamente, rende quindi il legame familiare uno degli elementi centrali dell’intera storia.
L’Albero di Molto Lontano utilizza così l’immaginario creato da Enid Blyton per raccontare una storia nella quale l’avventura fantastica convive con un tema molto più quotidiano: riscoprire ciò che conta quando vengono meno le abitudini sulle quali si costruisce normalmente la propria giornata. Tra portali, creature bizzarre e mondi sospesi, il viaggio dei Thompson sembra destinato a ricordare loro che la meraviglia più importante non si trova necessariamente al termine di una nuova esplorazione. Con l’uscita italiana fissata per l’8 ottobre, il film porterà al cinema un universo narrativo nato oltre ottant’anni fa, riletto attraverso una famiglia moderna chiamata a ritrovare il proprio equilibrio proprio nel momento in cui tutto ciò che conosceva sembra essere scomparso.
