
Widow’s Bay domina i 78esimi Primetime Emmy Awards con 14 statuette, The Pitt vince ancora tra i drama e Matthew Rhys conquista due premi da protagonista nella stessa edizione.
Gli Emmy 2026 hanno trovato la loro grande protagonista in Widow’s Bay. La serie comedy di Apple TV ha conquistato il premio come Miglior Serie Comedy e ha concluso l’edizione con 14 statuette complessive, stabilendo un nuovo record per una commedia in una singola annata. Il precedente primato apparteneva a The Studio, che soltanto un anno prima si era fermata a 13 riconoscimenti. Il successo di Widow’s Bay non si è limitato al premio principale: Matthew Rhys ha vinto come miglior attore protagonista, Kate O’Flynn e Stephen Root si sono imposti nelle categorie per gli interpreti non protagonisti, mentre Hiro Murai e Katie Dippold hanno conquistato rispettivamente i premi per la regia e la sceneggiatura comedy.
Tra i drama, invece, The Pitt ha confermato il successo dell’edizione precedente conquistando per il secondo anno consecutivo il premio come Miglior Serie Drama. Anche Noah Wyle ha bissato la vittoria come miglior attore protagonista. La statuetta femminile è andata a Rhea Seehorn per Pluribus, serie premiata anche per la sceneggiatura di Vince Gilligan. Tra i non protagonisti hanno vinto Tom Pelphrey per Task e Allison Janney per The Diplomat, mentre Slow Horses ha ottenuto il riconoscimento per la regia grazie a Saul Metzstein. Un palmarès che ha distribuito i principali premi drama tra diverse produzioni, pur confermando The Pitt come titolo di riferimento della categoria.
Matthew Rhys entra nella storia mentre Jean Smart e Allison Janney raggiungono quota otto
La serata ha avuto un altro protagonista assoluto in Matthew Rhys. Dopo aver conquistato il premio come miglior attore comedy per Widow’s Bay, l’interprete ha vinto anche come protagonista di una miniserie, serie antologica o film TV grazie a The Beast in Me. La doppietta gli ha permesso di diventare il primo interprete a vincere due Emmy da protagonista nello stesso anno. Nella stessa area dei premi, la Miglior Miniserie è stata DTF St. Louis, mentre Sally Field ha conquistato la statuetta come migliore attrice protagonista per Remarkably Bright Creatures. Un’edizione particolarmente significativa, quindi, anche sul fronte delle performance individuali.
Altri due risultati hanno avuto un importante peso statistico. Jean Smart ha ottenuto il quinto successo consecutivo per Hacks come miglior attrice protagonista comedy, arrivando a otto Emmy in carriera. Lo stesso totale è stato raggiunto da Allison Janney grazie alla vittoria per The Diplomat. Janney si affianca così a Smart, Julia Louis-Dreyfus e Cloris Leachman tra gli interpreti con il maggior numero di vittorie attoriali nella storia della manifestazione. Completano il quadro comedy i premi a Stephen Root e Kate O’Flynn per Widow’s Bay, mentre Hiro Murai ha vinto per la regia e Katie Dippold per la sceneggiatura della serie che ha dominato l’edizione.

Da Pluribus a The Traitors, gli altri vincitori degli Emmy 2026
Il resto del palmarès dei 78esimi Primetime Emmy Awards ha premiato numerose produzioni. Pluribus ha portato a casa, oltre al riconoscimento per Rhea Seehorn, quello per la sceneggiatura drama assegnato a Vince Gilligan. Slow Horses si è imposto nella regia, mentre The Traitors è stato scelto come Miglior Reality Competition, superando Dancing with the Stars, RuPaul’s Drag Race, Survivor e Top Chef. Nella categoria dedicata ai programmi di varietà ha vinto The Late Show with Stephen Colbert, davanti a The Daily Show, Jimmy Kimmel Live!, Last Week Tonight with John Oliver e Saturday Night Live.
Il dato destinato a rappresentare maggiormente gli Emmy 2026 resta però quello delle 14 vittorie di Widow’s Bay. Il nuovo record arriva appena dodici mesi dopo quello stabilito da The Studio e testimonia la portata del successo ottenuto dalla comedy di Apple TV. Sul versante opposto, The Pitt dimostra una continuità altrettanto significativa confermandosi per il secondo anno come miglior drama e regalando a Noah Wyle un’altra vittoria. In mezzo c’è l’impresa personale di Matthew Rhys, capace di imporsi contemporaneamente in due categorie da protagonista. Tre risultati differenti che definiscono la serata: un nuovo record per la comedy, una conferma ai vertici del drama e una doppietta attoriale che entra direttamente nella storia degli Emmy.
