
Negli ultimi anni il successo di The Boys e dello spin-off Gen V ha cambiato il modo di guardare alle storie di supereroi. Lontano dagli eroi impeccabili dei fumetti tradizionali, queste serie hanno conquistato il pubblico grazie a personaggi moralmente ambigui, satira feroce e una buona dose di violenza. Eppure questo approccio non è affatto una novità. Ben diciassette anni prima, una produzione britannica aveva già percorso la stessa strada, anticipando molte delle idee che oggi sembrano moderne.
Si tratta di Misfits, serie andata in onda per la prima volta nel 2009 e oggi disponibile su Prime Video. Diventata rapidamente un piccolo fenomeno di culto, racconta la storia di cinque ragazzi condannati ai lavori socialmente utili che, dopo essere stati colpiti da una misteriosa tempesta elettrica, sviluppano poteri straordinari. Da quel momento le loro vite cambiano completamente, ma non nel modo eroico che ci si potrebbe aspettare.
Superpoteri, caos e protagonisti lontani dagli eroi tradizionali
La forza di Misfits è sempre stata quella di raccontare persone comuni, fragili e spesso profondamente problematiche. Nathan, Kelly, Curtis, Alisha e Simon non hanno alcuna intenzione di salvare il mondo, né desiderano diventare simboli di giustizia. Ognuno di loro riceve un potere strettamente legato alle proprie paure, ai propri difetti o alle insicurezze personali, dando vita a situazioni tanto imprevedibili quanto spesso grottesche.
La serie alterna continuamente momenti di umorismo nero, dialoghi irriverenti e scene estremamente violente, mantenendo però sempre al centro l’evoluzione dei protagonisti. I loro errori hanno conseguenze reali, le relazioni sono complicate e la presenza dei superpoteri finisce quasi sempre per peggiorare problemi già esistenti invece di risolverli. È proprio questa dimensione profondamente umana a distinguere Misfits da molte altre produzioni dedicate ai supereroi.

Perché oggi è l’alternativa perfetta per chi ha amato Gen V
Chi ha apprezzato l’atmosfera di Gen V ritroverà in Misfits molti degli elementi che hanno reso popolare lo spin-off di The Boys. Anche qui troviamo giovani protagonisti, una forte componente satirica, situazioni estreme e una continua riflessione sulle responsabilità legate ai superpoteri. La differenza principale è che i ragazzi della serie britannica non appartengono a un sistema costruito per trasformarli in celebrità: sono semplicemente giovani provenienti da contesti difficili che si ritrovano improvvisamente a gestire capacità che non comprendono e che spesso rendono la loro esistenza ancora più complicata.
Nonostante siano passati molti anni dal debutto, Misfits conserva ancora oggi una sorprendente freschezza. La scrittura diretta, il ritmo veloce e la capacità di alternare comicità, dramma e tensione le permettono di distinguersi anche rispetto alle produzioni più recenti. Per chi è alla ricerca di una serie capace di raccontare il lato più sporco, imprevedibile e umano dei supereroi, resta ancora una delle esperienze televisive più originali degli ultimi vent’anni, dimostrando come molto prima del successo di The Boys qualcuno avesse già deciso di demolire il mito dell’eroe perfetto.
