Il nuovo Spider-Man riparte da zero, cosa raccontano i fumetti dietro Brand New Day | La trasformazione che minaccia Peter Parker

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Il titolo del film con Tom Holland richiama una celebre rinascita editoriale, ma gli indizi conducono anche verso storie molto più oscure dell’Uomo Ragno.

Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton e atteso nelle sale italiane dal 29 luglio 2026, prende il nome da uno dei passaggi più discussi nella storia editoriale dell’eroe Marvel. La scelta, tuttavia, non indica necessariamente l’adattamento fedele di un unico fumetto. Le informazioni disponibili sul film sembrano comporre un racconto nuovo, nel quale confluiscono elementi appartenenti a periodi differenti delle avventure di Peter Parker. Il punto di partenza è quello lasciato da Spider-Man: No Way Home: l’intero mondo ha dimenticato l’identità del protagonista e le persone che amava hanno proseguito le proprie vite senza di lui.

La storia cinematografica ritroverà Peter quattro anni dopo quegli eventi. Rimasto solo e privo dei rapporti che definivano la sua quotidianità, il ragazzo avrebbe scelto di concentrarsi interamente sulla lotta al crimine. Questa esistenza isolata e dominata dal ruolo di Spider-Man produrrà però conseguenze impreviste. Il suo corpo comincerà a manifestare una sorprendente evoluzione, potenzialmente incontrollabile e tanto pericolosa da mettere a rischio la sua sopravvivenza. È soprattutto questo elemento a suggerire che il film possa guardare oltre il ciclo Brand New Day, recuperando anche una delle trasformazioni più radicali mai vissute dal personaggio nei fumetti.

Brand New Day riportò Peter Parker a una vita completamente diversa

Nei fumetti, Brand New Day non identifica una storia autoconclusiva, ma un’intera fase di The Amazing Spider-Man iniziata nel gennaio 2008 con il numero 546. Il nuovo corso arrivò subito dopo One More Day, saga nella quale Peter Parker e Mary Jane Watson accettarono un accordo con Mefisto per salvare zia May. In cambio, il loro matrimonio venne cancellato dalla continuità, insieme a una parte fondamentale della vita costruita dalla coppia. Anche la conoscenza pubblica dell’identità segreta di Spider-Man, rivelata durante Civil War, scomparve. Peter si ritrovò così single, in difficoltà economiche e obbligato a ricostruire quasi da capo la propria esistenza.

Il personaggio tornò a vivere con zia May, perse il precedente impiego al Daily Bugle e interruppe temporaneamente la propria attività da supereroe. Il Superhuman Registration Act aveva infatti reso illegale l’azione dei vigilanti non registrati. Quando Peter decise di indossare nuovamente il costume, incontrò una generazione di figure inedite. La più importante fu Mister Negative, doppia identità del filantropo Martin Li, affiancato da avversari come Overdrive, Freak, Paper Doll e Screwball. Il mistero di Jackpot, eroina che sembrava avere legami con Mary Jane, contribuì ad alimentare l’incertezza. L’obiettivo della Marvel era recuperare gli elementi centrali dell’Uomo Ragno, dalle difficoltà finanziarie alle relazioni complicate, senza cancellarne del tutto la storia. La prima parte, The Amazing Spider-Man #546-548, fu scritta da Dan Slott e disegnata principalmente da Steve McNiven. In seguito, il progetto coinvolse anche Marc Guggenheim, Bob Gale, Zeb Wells, Mark Waid e Joe Kelly, con una pubblicazione di tre numeri mensili.

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La mutazione di Peter avvicina il film a The Other, mentre entrano in scena Punisher e Hulk

L’evoluzione fisica anticipata per il film presenta forti somiglianze con Spider-Man: The Other – Evolve or Die, crossover pubblicato tra il 2005 e il 2006. In quella saga, firmata da J. Michael Straczynski, Peter David e Reginald Hudlin, il corpo di Peter inizia a deteriorarsi senza una spiegazione. Gli esami rivelano che sta morendo, ma né la scienza né la magia riescono a salvarlo. Dopo un brutale scontro con Morlun, predatore soprannaturale legato ai totem animali, Spider-Man sembra perdere la vita. Dal suo corpo nasce però un bozzolo, dal quale emerge una versione trasformata dell’eroe. Peter ottiene sensi più sviluppati, pungiglioni retrattili e la capacità di produrre ragnatele organiche, avvicinandosi alla componente animale dei propri poteri. Il film non è stato annunciato come adattamento di The Other, ma il parallelismo con una mutazione capace di minacciare la vita del protagonista appare evidente. Una variante ancora più estrema di questo concetto compare in What If? Spider-Man: The Other, dove gli istinti bestiali finiscono per consumare completamente Peter.

Il nuovo capitolo cinematografico potrà inoltre attingere alla lunga storia condivisa da Spider-Man con Punisher e Hulk. Frank Castle debuttò nel 1974 in The Amazing Spider-Man #129, scritto da Gerry Conway e disegnato da Ross Andru. Manipolato dallo Sciacallo, il Punitore considerava inizialmente Spider-Man un criminale da eliminare. Il loro contrasto nasce da due visioni opposte della giustizia: Peter cerca di salvaguardare ogni vita, mentre Castle accetta la forza letale come strumento contro il crimine. Una divergenza ripresa anche in The Amazing Spider-Man