
Dopo gli insuccessi di Morbius, Madame Web e Kraven, lo studio mette in pausa il franchise inaugurato nel 2018 dal primo Venom.
Il percorso del Sony’s Spider-Man Universe sembra essersi fermato, almeno nella forma conosciuta dal pubblico negli ultimi anni. Dopo risultati commerciali molto differenti, progetti cancellati e numerosi tentativi di costruire un franchise dedicato ai personaggi legati all’Uomo Ragno, Sony Pictures non avrebbe attualmente nessun nuovo film live action dell’universo condiviso in fase di sviluppo. Una decisione che segna la probabile chiusura di un esperimento cinematografico durato quasi un decennio.
Tutto era cominciato nel 2018 con Venom, interpretato da Tom Hardy nei panni di Eddie Brock. Nonostante le recensioni poco entusiaste, il film aveva superato gli 850 milioni di dollari al botteghino mondiale, convincendo Sony a investire in altri protagonisti e antagonisti provenienti dai fumetti di Spider-Man. L’obiettivo era costruire un universo indipendente dal Marvel Cinematic Universe, concentrato su villain e antieroi e capace di funzionare anche senza collocare necessariamente Peter Parker al centro delle storie.
Da Venom agli insuccessi di Morbius, Madame Web e Kraven
Al successo del primo capitolo erano seguiti Venom: La furia di Carnage e Venom: The Last Dance. Pur continuando a dividere la critica, entrambi avevano ottenuto risultati soddisfacenti al botteghino, consolidando Tom Hardy come il volto più riconoscibile dell’intero progetto. La stessa risposta, però, non ha accompagnato gli altri film. Morbius, con Jared Leto, ha raccolto circa 167 milioni di dollari nel mondo, mentre Madame Web, interpretato da Dakota Johnson, si è fermato poco sopra i 100 milioni.
Ancora più complicata è stata la situazione di Kraven – Il cacciatore. Il film con Aaron Taylor-Johnson ha incassato meno di 62 milioni di dollari, a fronte di un budget di produzione stimato tra i 110 e i 130 milioni. Questi risultati hanno reso sempre più difficile giustificare ulteriori investimenti in un universo cinematografico che, al di fuori della trilogia di Venom, non è riuscito a conquistare stabilmente né il pubblico né la critica.
A confermare la fase di stallo è stato Tom Rothman, presidente di Sony Pictures, durante un’intervista concessa a Variety in occasione del successo di Spider-Man: Brand New Day. Il dirigente ha riconosciuto che gli spettatori non si sono dimostrati abbastanza soddisfatti dei film prodotti, pur dichiarando di non essere certo che questo giudizio renda pienamente giustizia a ogni titolo. Rothman ha inoltre precisato che Sony non avrebbe mai considerato queste produzioni come parti di un vero “Sony-Marvel Universe”, ma come singole opportunità per raccontare storie dedicate ad alcuni personaggi.

I progetti cancellati e il futuro ancora incerto di Venom
Le parole del presidente lasciano comunque poco spazio alle interpretazioni: al momento non esistono nuovi film attivamente in lavorazione. Già prima di questa dichiarazione, Sony aveva iniziato ad accantonare silenziosamente diversi progetti. Tra questi figurava Spider-Woman, che avrebbe dovuto essere diretto da Olivia Wilde e che inizialmente era stato indicato come una priorità. Una sorte simile ha riguardato El Muerto, pensato per Bad Bunny e inizialmente programmato per gennaio 2024, prima della rimozione dal calendario dello studio.
La nuova posizione di Rothman sembra inoltre segnare un cambiamento rispetto a quanto dichiarato nel febbraio 2026. In quell’occasione, il dirigente aveva parlato della possibilità di un nuovo reboot del franchise, con altri interpreti chiamati a vestire i panni dei personaggi Marvel già apparsi al cinema. Nello stesso periodo era emersa anche la notizia di un film animato dedicato a Venom, affidato ai registi Zach Lipovsky e Adam B. Stein. Tom Hardy dovrebbe partecipare creativamente al progetto, ma non è ancora chiaro se tornerà a interpretare o doppiare Eddie Brock.
Rothman non sembrerebbe però considerare il film animato una vera continuazione del Sony’s Spider-Man Universe. Questa distinzione potrebbe segnare anche la fine del percorso live action di Hardy nel ruolo dell’antieroe, sebbene il progetto animato lasci ancora aperta una possibile strada alternativa. Con nessun nuovo titolo cinematografico in sviluppo, la trilogia di Venom resta quindi l’unico successo stabile dell’esperimento cominciato nel 2018.
Sony era riuscita a riunire sul grande schermo alcuni dei personaggi più conosciuti legati a Spider-Man, senza però trovare una direzione narrativa abbastanza solida da sostenere un intero universo privo dell’Uomo Ragno. La pausa non impedisce allo studio di tornare in futuro su questi protagonisti con film autonomi o formule differenti, ma chiude per ora la fase iniziata dall’inaspettato trionfo commerciale di Venom. A decidere se esisterà un nuovo tentativo saranno ancora una volta la qualità dei progetti e, come sottolineato dallo stesso Rothman, la risposta del pubblico.
