Omicidio a Easttown 2, Kate Winslet pronta a tornare: “Alta probabilità che le riprese inizino nel 2027”

L’attrice premio Oscar rivela che il ritorno della detective Mare Sheehan è sempre più vicino: HBO ci starebbe già lavorando.

Il ritorno di Mare Sheehan sembra ormai più di una possibilità. A distanza di quattro anni dal debutto di Omicidio a Easttown, l’acclamato crime drama targato HBO, Kate Winslet ha confermato che la serie potrebbe tornare con una seconda stagione nel 2027. L’attrice britannica, premiata con l’Emmy per la sua interpretazione nella miniserie originale, ha parlato apertamente della volontà di riprendere il ruolo dell’investigatrice più tormentata della televisione, ammettendo che “ci sono state conversazioni approfondite” e che “questa è la prima volta in cui credo davvero che possa succedere”.

Con il suo accento ruvido, la giacca stropicciata e lo sguardo di chi ha visto troppo, Mare Sheehan è diventata un’icona del crime moderno. Omicidio a Easttown raccontava la sua vita distrutta da un vecchio caso irrisolto e dai lutti personali che ne avevano segnato l’esistenza: un figlio morto suicida, un divorzio alle spalle e la battaglia per la custodia del nipote. In questo contesto, la piccola cittadina della Pennsylvania in cui vive — una comunità dove tutti si conoscono e nulla si dimentica — diventava non solo l’ambientazione, ma un personaggio vivo e opprimente, specchio delle colpe e delle fragilità dei suoi abitanti.
Il successo della serie, trasmessa in Italia su Sky e in streaming su NOW, è stato immediato: sette episodi perfettamente costruiti, scritti da Brad Ingelsby, capaci di fondere realismo e tensione, e interpretazioni magistrali da parte di un cast che includeva anche Julianne Nicholson, Jean Smart, Evan Peters e Guy Pearce.

A rilanciare l’interesse per un possibile seguito è stato anche il successo di Task, la nuova serie di Brad Ingelsby ambientata nello stesso universo narrativo. Il collegamento tra i due titoli ha riacceso l’attenzione dei fan, che da tempo chiedono di rivedere Winslet nei panni della detective Mare.
“Non credo che inizieremo le riprese quest’anno,” ha dichiarato l’attrice, “ma c’è un’alta probabilità che succeda nel 2027.” Una frase che, per chi conosce la prudenza di Winslet, vale quasi come una conferma. HBO, dal canto suo, non ha ancora ufficializzato nulla, ma la rete americana sembra pronta a scommettere di nuovo su un personaggio che ha ridefinito il genere del crime psicologico.

Un ritorno atteso ma non scontato

Omicidio a Easttown era nata come miniserie autoconclusiva, ma la profondità della scrittura e l’impatto emotivo della storia hanno reso irresistibile l’idea di un seguito. Winslet, pur ammettendo che la prima stagione le è costata “molto in termini di energia emotiva”, ha spiegato che sarebbe disposta a tornare “solo se la storia sarà all’altezza”. E a giudicare dalle parole dell’autrice e interprete, HBO starebbe già lavorando a un concept che esplori un nuovo caso, ma anche le conseguenze delle ferite lasciate aperte nella vita di Mare.
Il pubblico si aspetta una narrazione altrettanto intensa, in grado di coniugare mistero e introspezione, e di raccontare ancora una volta la provincia americana come luogo di verità scomode, colpe condivise e segreti che non smettono mai di riaffiorare.

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Mare Sheehan, simbolo di un’eroina imperfetta

Nel panorama televisivo recente, pochi personaggi femminili hanno lasciato un’impronta così profonda. Mare non è una detective infallibile né un’eroina idealizzata: è una donna che sbaglia, che cade, che soffre. Ed è proprio questa sua vulnerabilità a renderla così reale.
Se la seconda stagione di Omicidio a Easttown diventerà realtà, non sarà solo il ritorno di una serie di culto, ma anche di un modo diverso di raccontare la giustizia e la colpa. E, come ha detto la stessa Winslet, “forse è arrivato il momento per Mare di affrontare un nuovo caso — e se stessa.”