Un horror gotico sta arrivando | Tra follia e mistero: il film che può segnare il 2026
C’è un nuovo titolo che si prepara a conquistare gli amanti dell’horror più raffinato e disturbante. Si tratta di “Victorian Psycho”, un film che unisce estetica gotica, tensione psicologica e una narrazione fuori dagli schemi, già indicato come uno dei possibili fenomeni del 2026. Presentato in anteprima al Festival di Cannes, il progetto punta a riportare al centro un genere che negli ultimi anni ha ritrovato nuova forza: l’horror d’atmosfera.
Diretto da Zachary Wigon e tratto dall’omonimo romanzo di Virginia Feito, il film arriverà nelle sale in autunno, accompagnato da una crescente curiosità. Non solo per l’ambientazione suggestiva, ma anche per una protagonista che promette di lasciare il segno.
Una protagonista inquietante in un mondo sospeso
Al centro della storia c’è Winifred Notty, interpretata da Maika Monroe, attrice già nota per le sue performance nel genere horror. Il personaggio viene descritto come una sorta di “Mary Poppins gotica”, un’immagine che racchiude perfettamente il tono ambiguo e disturbante del racconto.
L’azione si svolge nel 1858, in una remota villa chiamata Ensor House, dove Winifred arriva per lavorare come governante di due giovani fratelli. Fin dai primi momenti, però, emerge una tensione sotterranea: qualcosa nel suo passato la spinge verso quella casa, e ciò che porta con sé sembra destinato a cambiare ogni equilibrio.
Con il passare del tempo, l’atmosfera si fa sempre più inquietante. Oggetti che si spostano, ritratti che si deformano, persone che scompaiono. La villa diventa un luogo instabile, dove realtà e percezione si confondono, mentre cresce il sospetto che la vera minaccia non sia ciò che circonda i personaggi, ma proprio la figura della nuova governante.

Un horror psicologico che punta sull’atmosfera
“Victorian Psycho” si inserisce nel solco di un horror che privilegia la tensione e la costruzione dell’ambiente rispetto agli effetti immediati. Un approccio che richiama opere come “L’incubo di Hill House” e altre recenti rivisitazioni del gotico, dove il terrore nasce da ciò che non viene mostrato apertamente.
La sceneggiatura, firmata dalla stessa Virginia Feito, garantisce una forte coerenza tra libro e adattamento cinematografico, mantenendo intatta la complessità del personaggio principale. Accanto a Maika Monroe, il cast include nomi come Thomasin McKenzie, Jason Isaacs, Ruth Wilson, Amy De Bruhn e Jacobi Jupe, contribuendo a costruire un universo narrativo ricco e stratificato.
Il risultato è un film che non punta solo a spaventare, ma a inquietare in modo più sottile e persistente. Un’esperienza che gioca con la mente dello spettatore e che potrebbe trasformarsi in una delle sorprese più discusse della stagione. Tra estetica vittoriana, tensione crescente e una protagonista fuori controllo, “Victorian Psycho” si prepara a lasciare un segno difficile da ignorare.
