Warrior Nun può tornare davvero | Simon Barry riacquista i diritti dopo la cancellazione: il revival potrebbe ripartire senza Netflix

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Quattro anni dopo la cancellazione, Warrior Nun torna a far parlare di sé: il creatore Simon Barry sta lavorando alla possibilità di realizzare un film e una nuova serie TV.

Sembrava una storia definitivamente chiusa, invece Warrior Nun potrebbe avere una seconda possibilità. A distanza di quattro anni dalla cancellazione della serie, arrivata nel 2022, il creatore Simon Barry ha annunciato di aver riacquisito i diritti dell’opera e di essere in trattative per riportare il suo universo sullo schermo. Il progetto sarebbe particolarmente ambizioso perché comprenderebbe sia un film sia una serie TV revival. Al momento, però, dalle dichiarazioni dell’autore non emerge un coinvolgimento di Netflix, elemento che potrebbe determinare una ripartenza molto diversa rispetto alle prime due stagioni.

Warrior Nun aveva debuttato su Netflix nel 2020, prendendo spunto dai fumetti di Ben Dunn. Al centro della storia c’era Ava Silva, interpretata da Alba Baptista, una giovane tetraplegica morta nell’orfanotrofio gestito dalle suore in cui viveva. Durante un attacco di demoni e forze malvagie, una suora inseriva nel corpo di Ava la cosiddetta Sacra Aureola: l’artefatto la riportava in vita, le permetteva nuovamente di camminare e le conferiva poteri straordinari, compresa la capacità di vedere i demoni. Ava diventava così la nuova “suora guerriera”, entrando in un ordine religioso composto da combattenti addestrate a contrastare le forze del Male.

Dalla cancellazione di Netflix alla lunga battaglia dei fan

La serie era riuscita a costruire rapidamente un pubblico particolarmente fedele e aveva ottenuto anche un buon riscontro critico, raggiungendo il 92% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Questo non fu però sufficiente a garantirle una lunga permanenza sulla piattaforma. Nel 2022 Netflix annunciò la cancellazione dopo due stagioni, motivata da visualizzazioni considerate non soddisfacenti. La decisione provocò una forte reazione del fandom, che organizzò petizioni e campagne online per chiedere la prosecuzione della storia. Alla protesta si accompagnarono anche accuse secondo cui la cancellazione sarebbe stata legata alla presenza nella serie di rappresentazione LGBTQIA+, mentre la motivazione indicata per la decisione rimase quella relativa ai risultati in termini di pubblico.

La mobilitazione sembrò ottenere un primo risultato nel 2023, quando Simon Barry annunciò che Warrior Nun sarebbe tornata attraverso un film, ringraziando direttamente i fan per il sostegno ricevuto. Anche quel progetto, tuttavia, venne successivamente cancellato. Da allora l’universo della serie è rimasto sospeso, mentre le due stagioni originali hanno continuato a essere disponibili su Netflix. Il nuovo annuncio cambia nuovamente la situazione perché Barry non parla più soltanto della volontà di proseguire la storia, ma della concreta riacquisizione dei diritti, passaggio che gli permette di cercare nuove strade produttive per riportare Warrior Nun sullo schermo.

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Il nuovo Warrior Nun potrebbe ripartire con un cast completamente diverso

Il dettaglio più importante riguarda proprio il rapporto con Netflix. Le parole di Barry fanno pensare che il nuovo progetto non sia sviluppato insieme alla piattaforma che aveva prodotto e distribuito la serie originale. Se questa impostazione venisse confermata, il ritorno potrebbe assumere la forma di un vero reboot, con un cast differente e una nuova interpretazione dell’universo narrativo. Non è quindi possibile dare per scontato il ritorno di Alba Baptista e degli altri interpreti delle prime due stagioni. L’intenzione dichiarata da Barry è comunque quella di recuperare gli elementi che avevano conquistato il pubblico, ampliando contemporaneamente il rapporto con il materiale proveniente dai fumetti.

Il creatore ha spiegato che tornare nel mondo di Warrior Nun rappresenta un obiettivo inseguito fin dalla cancellazione della serie originale. La nuova opportunità, secondo Barry, consentirebbe non soltanto di raccontare altre storie, ma anche di mostrare al fandom più elementi provenienti dall’universo a fumetti che aveva ispirato lo show. Per ora film e serie revival sono ancora in fase di trattativa, quindi non ci sono conferme su cast, piattaforma, date o modalità di distribuzione. Dopo una cancellazione, una lunga campagna dei fan e un primo tentativo cinematografico mai concretizzato, però, Warrior Nun torna ad avere una prospettiva reale di sviluppo. Per chi volesse recuperare la storia da cui tutto è partito, le due stagioni originali restano disponibili in streaming su Netflix.