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Nell’anno del 500esimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci anche Villa Arconati Fondazione Augusto Rancilio in collaborazione con Anthelios Edizioni, Alveare Cooperativa Sociale Onlus e il Comune di Bollate, si rende partecipe delle iniziative presenti sul territorio di Milano e dintorni con il progetto dedicato al grande genio senza tempo “Leonardo in Villa Arconati-FAR” con due mostre dedicate al Genio toscano e tanti eventi.

Le tracce di Leonardo nella città meneghina, oltre a essere molto ben distinte nei monumenti cardine del suo operato come il Cenacolo in Santa Maria delle Grazie, il Museo della Scienza e della Tecnica, la Biblioteca Ambrosiana e il Castello Sforzesco, possiamo trovale anche in luoghi inaspettati, infatti, probabilmente non tutti sanno che Villa Arconati ha avuto un ruolo fondamentale per una delle opere più importanti del genio toscano.

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Una storia che dura da oltre 400 anni e si nasconde fra le mura della Villa seicentesca. Infatti è proprio grazie a Galeazzo Arconati che il Codice Atlantico si trova a Milano e dopo così tanti anni ritorna in Villa grazie alla prima riproduzione integrale in stampa eliotipica, curata dall’Accademia dei Lincei fra il 1894 e il 1904, che oggi viene messa a disposizione dalla casa editrice Anthelios, che detiene una delle poche copie ancora conservate. Una mostra eccezionale che consentirà ai visitatori di ammirare l’intero Codice (1.384 tavole), esposto in successivi cicli tematici, nel corso del 2019 e 2020. Un’occasione per ammirare le tavole del genio toscano ma soprattutto per raccontare come la sua opera sia ancora attuale. A corredo dell’esposizione delle tavole del Codice, saranno messi in mostra i modelli di macchine della prestigiosa Collezione Candusso, tratti da disegni dei codici vinciani, realizzati fra gli anni Cinquanta del Novecento e oggi e perfettamente funzionanti.

Un forte legame ha unito gli Arconati a Leonardo e il Codice Atlantico alla Villa e, proprio attraverso le mostre, gli incontri e gli spettacoli teatrali e musicali organizzati dalla villa, verranno indagati questi fondamentali passaggi.

La seconda mostra proposta è “A come Leonardo. Esperienza Fluorescente”, un racconto per immagini che pone al centro il visitatore, mettendo in dialogo Leonardo e l’unicità della villa degli Arconati. Tre stanze buie, illuminate solo da lampade di Wood e accessibili grazie a una nuova tecnologia di stampa a toner fluorescenti. Immagini antiche e oggetti presenti acquistano nuovo significato grazie a una visione emotiva stimolata da colori non convenzionali ed effetti olografici attraverso occhialini dedicati. Il visitatore sarà catapultato in un’esperienza unica ed immersiva.

L’obiettivo è quello di scoprire la storia non più attraverso la realtà dei fatti, ma grazie alla percezione personale, ciascuno per proprio conto. Una modalità di visita sperimentata per la prima volta in Italia che favorisce il coinvolgimento di tante tipologie di pubblico accogliendone le diverse esigenze di visita.
Il percorso espositivo avrà uno sviluppo tematico. Ogni sala presenterà un confronto fra alcune delle immagini più iconiche del Genio toscano e la Villa, intrecciando un dialogo che si potrà vedere e toccare.
La mostra è realizzata in collaborazione con Alveare Coop. Sociale Onlus – Bollate che opera dal 2001 creando occasioni di lavoro per persone svantaggiate. | www.alveare.coop

Si inizia domenica 5 maggio alle ore 10.30 con la conferenza “La grande Milano, I paesaggi lombardi di Leonardo da Vinci”. Dove lo storico dell’arte Luca Tomìo e il Professor Carmelo Petronio del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Sapienza di Roma dialogheranno circa la geografica, topografica e cronologica dei luoghi di Leonardo in Lombardia. Introduce e coordina l’incontro Rosella Ghezzi, giornalista del Corriere della Sera. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. La conferenza è patrocinata da: Città Metropolitana di Milano | Sistema Turistico Metropolitano.

Mentre alle ore 15.00 verranno aperte al pubblico le mostre “Con Leonardo a Villa Arconati – Far, il codice Atlantico e l’incontro con la cultura del nostro tempo. Ala espositiva – piano terra e piano nobile (€ 3,00 + pagamento dell’accesso a Villa Arconati-FAR € 7/5); e “A come Leonardo -Esperienza fluorescente”. Sale Gialle – piano terra (ingresso libero previo pagamento dell’accesso a Villa Arconati-FAR € 7/5).

Anche il teatro, come dicevamo, renderà omaggio a Leonardo e al suo legame con Galeazzo Arconati, infatti, Fondazione Augusto Rancilio in collaborazione con la Compagnia del Tempo Perso, mette in scena Nobili e Servi, la divertente pièce in italiano e milanese scritta da Carlo Dones che narra la vicenda della donazione del Codice Atlantico all’Ambrosiana nell’intreccio delle vite di Galeazzo Arconati e del suo figlio illegittimo, Padre Luigi Maria. La prima rappresentazione sarà domenica 26 maggio 2019 dalle ore 19.50 – Sala Museo. Aperitivo rinascimentale + Spettacolo € 25,00

Info:
Villa Arconati-FAR è situata a Castellazzo di Bollate in VIA FAMETTA, 5 Km a nord di Milano, lungo la S.S.Varesina, tra Bollate, Garbagnate e Arese.
All’esterno della struttura è presente un ampio parcheggio non custodito.

Tel: +39 023502217 – cell: +39 393 8680934 – e-mail: [email protected]

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.