Luca Barbareschi porta la politica a teatro con November | Una commedia feroce smaschera il potere senza filtri: risate amare
Dal 5 al 17 maggio 2026 il Teatro Manzoni di Milano ospita “November”, la celebre commedia di David Mamet portata in scena da Luca Barbareschi insieme a Chiara Noschese e Simone Colombari. Lo spettacolo, prodotto da Cucuncia Entertainment e Goldenart Production, si presenta come una satira brillante e spietata sul mondo della politica e del potere.
Con repliche nei giorni feriali alle 20:45 e la domenica alle 15:30, oltre alla doppia replica di sabato 16 maggio, la pièce si inserisce tra gli appuntamenti teatrali più attesi della stagione milanese, grazie a un testo che unisce ritmo serrato e dialoghi incisivi.
Una satira politica tra cinismo e comicità
Ambientata nel mese di novembre durante un anno elettorale negli Stati Uniti, la storia segue il presidente uscente Charles Smith, interpretato da Barbareschi, alle prese con una campagna ormai compromessa. Tra sondaggi in calo, fondi insufficienti e scenari internazionali sempre più instabili, tutto sembra spingerlo verso la sconfitta.
Nonostante questo, il protagonista non è disposto a cedere. Attraverso mosse imprevedibili e strategie al limite, tenta di ribaltare la situazione, arrivando a sfruttare anche un gesto simbolico come la grazia di due tacchini in vista del Giorno del Ringraziamento. Un evento apparentemente marginale che diventa il fulcro di un tentativo disperato di recuperare consenso.

Un testo attuale che parla del presente
Scritto nel 2007, nel pieno di una fase economica e sociale complessa, “November” si conferma ancora oggi sorprendentemente attuale. La commedia mette in scena un sistema politico fragile, dove il confine tra strategia e manipolazione si fa sempre più sottile e dove ogni scelta sembra guidata dalla necessità di mantenere il potere.
La regia di Chiara Noschese valorizza il ritmo serrato del testo, costruendo uno spettacolo che alterna momenti di grande comicità a riflessioni più profonde. Il risultato è un racconto teatrale che diverte e allo stesso tempo invita a osservare con maggiore lucidità i meccanismi che regolano la realtà contemporanea, trasformando la scena in uno specchio ironico e provocatorio del nostro tempo.
