
Lo scrittore ha riportato sotto i riflettori un film passato quasi inosservato che oggi viene riscoperto dagli appassionati del genere.
Quando Stephen King parla di cinema horror, le sue opinioni vengono ascoltate con particolare attenzione. L’autore di opere come It e Shining è da decenni uno dei punti di riferimento assoluti del genere e nel corso degli anni ha contribuito a far conoscere numerosi film destinati a diventare cult. Per questo motivo ha sorpreso molti appassionati la sua recente scelta di inserire un titolo poco conosciuto tra quelli che considera i migliori film del XXI secolo.
Il film in questione è The Rule of Jenny Pen, horror diretto da James Ashcroft e distribuito nel 2024. Pur avendo ricevuto recensioni positive dalla critica e dagli spettatori che hanno avuto occasione di scoprirlo, il lungometraggio non ha raggiunto la popolarità di molti altri titoli horror contemporanei. Eppure King lo considera una delle opere più interessanti degli ultimi anni.
Un horror psicologico che punta sulle paure più reali
La storia segue Stefan Mortensen, interpretato da Geoffrey Rush, un giudice anziano che dopo un grave ictus viene trasferito in una casa di riposo. Quello che inizialmente sembra un semplice cambiamento di vita si trasforma presto in un incubo quando l’uomo entra in contatto con Dave Crealy, un altro ospite della struttura interpretato da John Lithgow.
Dietro l’apparente fragilità del personaggio si nasconde infatti una figura inquietante che utilizza un pupazzo chiamato Jenny Pen per terrorizzare gli altri residenti. Il risultato è un thriller psicologico che costruisce la propria tensione non attraverso mostri o fenomeni soprannaturali, ma sfruttando paure molto più concrete e disturbanti.
Uno degli aspetti più originali del film è proprio il modo in cui affronta il tema dell’invecchiamento. La perdita di autonomia, il senso di vulnerabilità e la difficoltà nel farsi ascoltare diventano elementi centrali della narrazione. L’orrore nasce dalla sensazione di impotenza vissuta dai protagonisti, trasformando un luogo apparentemente sicuro come una casa di riposo in un ambiente soffocante e minaccioso.

Perché Stephen King lo considera una piccola gemma nascosta
Già nel 2024 Stephen King aveva manifestato pubblicamente il proprio entusiasmo per il film, invitando gli appassionati a recuperarlo non appena disponibile sulle piattaforme di streaming. Lo scrittore aveva lodato in particolare le interpretazioni dei protagonisti e l’atmosfera inquietante costruita dal regista.
La successiva inclusione di The Rule of Jenny Pen nella sua lista personale dei migliori film del XXI secolo ha però avuto un impatto ancora maggiore. Il titolo si è ritrovato accanto a opere molto più celebri come Million Dollar Baby, The Departed, Oppenheimer, Non è un paese per vecchi, I figli degli uomini, Brokeback Mountain e Train to Busan. Una compagnia che testimonia quanto King consideri speciale il lavoro di Ashcroft.
Tra gli elementi più apprezzati emerge anche la performance di John Lithgow, considerata da molti una delle più inquietanti della sua carriera. L’attore riesce infatti a trasformare un personaggio apparentemente innocuo in una presenza costantemente minacciosa, contribuendo in modo decisivo all’efficacia del film.
Pur non essendo diventato un fenomeno commerciale, The Rule of Jenny Pen continua a essere riscoperto grazie al passaparola degli appassionati e alle parole di chi, come Stephen King, lo considera una delle sorprese più interessanti del cinema horror recente. Una di quelle opere che rischiano di passare inosservate al momento dell’uscita, ma che con il tempo trovano un pubblico sempre più ampio e fedele.
