
La magistratura ha aperto un fascicolo dopo il decesso del pedone coinvolto nell’incidente con il cantante. Disposta anche l’autopsia per ricostruire con precisione la dinamica.
La vicenda che ha coinvolto Paolo Belli ha assunto un risvolto ancora più drammatico dopo la morte del pedone rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto lo scorso 13 luglio. Il decesso del 41enne Alessandro Magnani ha infatti portato la Procura ad avviare formalmente un’inchiesta per fare piena luce su quanto accaduto e verificare l’esatta sequenza dei fatti che hanno portato alla tragedia.
L’incidente si è verificato a Cognento, frazione della Bassa Reggiana, intorno a mezzogiorno. Secondo le prime ricostruzioni, il cantante stava percorrendo la strada in bicicletta quando è avvenuto l’impatto con il pedone. Magnani aveva appena concluso alcune consegne per conto di una società di distribuzione dell’energia elettrica e stava tornando verso la propria automobile quando è rimasto coinvolto nello scontro, riportando gravissime lesioni in seguito alla caduta sull’asfalto.
L’inchiesta della Procura e gli accertamenti sulla dinamica
Dopo il decesso dell’uomo, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e disposto l’autopsia sul corpo della vittima. Gli accertamenti medico-legali saranno fondamentali per chiarire le cause delle lesioni che hanno provocato la morte e stabilire con precisione cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti e successivi all’impatto.
Gli investigatori della Polizia Locale dell’Unione Bassa Reggiana stanno infatti ricostruendo ogni dettaglio dell’incidente. Tra le ipotesi ancora al vaglio vi è anche quella che il quarantunenne possa aver accusato un malore prima dello scontro, circostanza che dovrà essere verificata attraverso gli esami disposti dalla magistratura. Al momento nessuna ricostruzione viene considerata definitiva e tutte le possibilità restano aperte.

Le condizioni di Paolo Belli e l’attesa per gli sviluppi
Anche Paolo Belli è rimasto coinvolto nell’incidente, riportando soltanto lievi conseguenze fisiche. Per precauzione è stato trasportato all’ospedale di Guastalla, dove è stato sottoposto agli accertamenti di rito prima di essere dimesso. Secondo quanto ricostruito dalla stampa, il cantante avrebbe seguito con grande apprensione l’evoluzione delle condizioni del quarantunenne, chiedendo ripetutamente aggiornamenti ai soccorritori e continuando a informarsi anche nei giorni successivi.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con l’analisi dei rilievi tecnici, delle testimonianze e dei risultati dell’autopsia. Saranno questi elementi a consentire agli inquirenti di ricostruire definitivamente la dinamica dell’incidente e di accertare eventuali responsabilità, chiarendo un episodio che ha profondamente colpito la comunità locale e il mondo dello spettacolo.
