Venezia 2026 accende il red carpet | Da Clooney a Pattinson e agli Oasis: chi mancherà all’appello

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La Mostra del Cinema torna al Lido dal 2 al 12 settembre con un programma ricco di grandi autori, interpreti internazionali e protagonisti italiani. Tra presenze attese e assenze significative, ecco chi potrebbe catalizzare l’attenzione dell’edizione 2026.

Il conto alla rovescia per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026 è ufficialmente iniziato. L’83ª edizione si svolgerà dal 2 al 12 settembre al Lido e promette di unire cinema d’autore, grandi produzioni internazionali e numerose occasioni mondane. L’apertura sarà affidata a Ink di Danny Boyle, interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Durante la cerimonia inaugurale sarà inoltre consegnato il Leone d’Oro alla carriera a George Clooney, una delle presenze destinate a richiamare maggiormente fotografi e pubblico.

Il programma presentato dal direttore artistico Alberto Barbera suggerisce un’edizione particolarmente affollata. Accanto al ritorno in concorso di Nanni Moretti compaiono film firmati da Werner Herzog, Florian Zeller e Andrea Pallaoro, oltre a opere capaci di portare al Lido interpreti come Robert Pattinson, Alicia Vikander, Susan Sarandon, Penélope Cruz e Javier Bardem. La presenza di un attore nel cast di un film selezionato, naturalmente, non costituisce sempre una conferma definitiva della sua partecipazione al Festival: impegni professionali e cambiamenti dell’ultimo momento possono modificare il quadro fino a pochi giorni dalla première.

Da Jasmine Trinca ad Alessandro Borghi, gli italiani più attesi

Tra i protagonisti italiani spicca Jasmine Trinca, presente in concorso con due titoli. L’attrice fa parte del cast di Succederà questa notte, il film con cui Nanni Moretti torna a concorrere per il Leone d’Oro, ed è anche tra gli interpreti di L’estranea di Paolo Strippoli. Nel primo progetto recita accanto, tra gli altri, a Louis Garrel, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro e Malin Åkerman; nel secondo condivide la scena con Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Anche Adriano Giannini raddoppia la propria presenza grazie a Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis.

Il cinema italiano sarà rappresentato inoltre da numerosi volti molto conosciuti. Luca Marinelli è nel cast di The Echo Chamber insieme ad Alicia Vikander e Susan Sarandon, mentre Alessandro Borghi compare tra i nomi associati a diversi progetti presentati nelle sezioni della manifestazione. Attenzione anche all’esordio alla regia di Anna Foglietta con Una storia, selezionato nella sezione Orizzonti e interpretato da Alba Rohrwacher e Guido Caprino. A completare il quadro contribuiranno artisti come Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Vanessa Scalera ed Emanuela Fanelli, confermando la forte presenza nazionale in un’edizione che offrirà spazio tanto agli autori affermati quanto alle nuove esperienze dietro la macchina da presa.

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Le star internazionali, l’incognita Oasis e i grandi assenti

Oltre a George Clooney, uno dei nomi più attesi è quello di Robert Pattinson, protagonista di Primetime, esordio alla regia di Lance Oppenheim che vede nel cast anche Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers. Kate e Rooney Mara arriveranno invece idealmente al Lido con Bucking Fastard di Werner Herzog, nel quale recitano insieme a Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Penélope Cruz e Javier Bardem sono protagonisti di Bunker di Florian Zeller, mentre Alicia Vikander e Susan Sarandon affiancano Luca Marinelli nel film di Andrea Pallaoro. Il programma comprende anche Oasis: Don’t Look Back in Anger, documentario diretto da Dylan Southern e Will Lovelace dedicato alla reunion degli Oasis. L’eventuale presenza di Liam e Noel Gallagher sul red carpet sarebbe uno degli eventi più imprevedibili e affollati della Mostra, anche se resta prudente considerarla un’attesa e non una certezza assoluta.

Non meno interessante è l’elenco dei titoli che non figurano nella selezione ufficiale. Tra i progetti indicati come possibili candidati nei mesi precedenti c’erano The Social Reckoning di Aaron Sorkin, Cry to Heaven di Tom Ford e il terzo capitolo cinematografico di Dune. Non è presente neppure la seconda stagione di The Studio, nonostante la serie abbia girato al Lido alcune scene ambientate proprio durante il Festival e possa contare su un cast guidato da Seth Rogen, con numerose apparizioni speciali. Venezia 2026 dovrà quindi rinunciare ad alcune delle carovane hollywoodiane più ipotizzate, ma il programma confermato possiede già abbastanza nomi di richiamo per trasformare il Lido in uno dei principali centri dello spettacolo internazionale. Il vero quadro delle celebrità presenti emergerà soltanto con gli arrivi ufficiali, quando il calendario delle anteprime incontrerà finalmente la realtà del red carpet.