
Dal 2 al 12 settembre 2026 torna la Mostra del Cinema di Venezia: 21 film in gara, Danny Boyle in apertura, George Clooney premiato alla carriera e un calendario ricco di star, musica e grandi autori.
La Mostra del Cinema di Venezia 2026 è pronta a tornare al Lido con la sua 83ª edizione, in programma dal 2 al 12 settembre. Anche quest’anno il festival mette insieme cinema internazionale, grandi autori, star hollywoodiane e una selezione competitiva particolarmente ricca. A inaugurare la Mostra sarà Ink, nuovo film di Danny Boyle, regista premio Oscar conosciuto per titoli come Trainspotting e The Millionaire. Il film sarà anche in corsa per il Leone d’oro e racconterà un momento decisivo nella storia del giornalismo britannico: il 1969, anno in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono una nuova versione del quotidiano The Sun, destinata a modificare profondamente il panorama dei tabloid e dell’informazione popolare.
La serata inaugurale avrà però un altro protagonista d’eccezione: George Clooney, che riceverà il Leone d’oro alla carriera. Per l’attore e regista si tratta di un ritorno in una città con cui mantiene da anni un rapporto molto stretto. La sua prima apparizione alla Mostra risale a ventotto anni fa, quando arrivò per presentare Out of Sight di Steven Soderbergh insieme a Jennifer Lopez. In seguito Venezia ha accompagnato anche la sua crescita come autore, premiando la sceneggiatura di Good Night, and Good Luck. Il legame personale con la città è diventato ancora più forte nel 2014, anno del matrimonio con Amal Alamuddin celebrato proprio in Laguna.
Da Ink a Nanni Moretti: i 21 film che si contenderanno il Leone d’oro
Il cuore della Mostra resta naturalmente il concorso principale, che quest’anno comprende 21 film. Accanto a Ink di Danny Boyle figurano Company di Casey Affleck, Kami Nour (a bit of light) di Ali Asgari, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, Woman unknown di May El-Toukhy e Bucking Fastard di Werner Herzog. La selezione prosegue con Un luogo di guarigione di Cédric Kahn, Dau di Ilya Khrzhanovsky, Look back di Hirokazu Kore’eda, Possible love di Lee Chang-Dong e Wild Horse Nine di Martin McDonagh.
Grande attenzione anche per il ritorno di Nanni Moretti con Succederà questa notte, mentre Robert Pattinson sarà tra i protagonisti più attesi grazie a Primetime di Lance Oppenheim. Completano il concorso The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, L’estranea di Paolo Strippoli, Mr. Nelson, did you kill people? di Shinya Tsukamoto e Bunker di Florian Zeller. Si tratta di una selezione molto eterogenea, che alterna grandi firme internazionali a cinema italiano, opere più sperimentali e titoli capaci di attirare un pubblico più ampio. A guidare la giuria sarà Maggie Gyllenhaal, mentre tra gli appuntamenti previsti figura anche un forum dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale e creatività, con la partecipazione, tra gli altri, di Clooney e Giuseppe Tornatore.

Clooney, Guadagnino, Russell Crowe e gli Oasis: Venezia 83 oltre il concorso
L’edizione 2026 non vivrà soltanto dei film in gara. La cerimonia di apertura e quella di chiusura saranno affidate, in modo inedito, a una coppia composta da Greta Scarano e Nicolas Maupas. Scarano arriva alla Mostra dopo il riconoscimento ottenuto agli Efa per il suo lavoro da regista La vita da grandi, mentre Maupas è diventato uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana grazie a produzioni come Il professore e Mare fuori. Tra i premi già annunciati spicca inoltre il Leone d’oro alla carriera a Ellen Burstyn, protagonista de L’esorcista e presente alla Mostra anche con il cortometraggio Flesh Impact, dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della nascita.
Un altro riconoscimento importante andrà a Luca Guadagnino, che riceverà il Cartier Glory to the Filmmaker e presenterà Joie de vivre, documentario dedicato a Bernardo Bertolucci. Molto spazio sarà riservato anche alla musica. Russell Crowe porterà What Love Builds, documentario definito dal direttore Alberto Barbera come il lavoro più personale dell’attore, incentrato anche sul progetto musicale Indoor Garden Party. Ancora maggiore potrebbe essere l’attenzione riservata ai fratelli Liam e Noel Gallagher, attesi al Lido per Oasis: Don’t Look Back in Anger, documentario dedicato alla loro reunion dopo oltre vent’anni. Tra tappeti rossi, proiezioni, incontri stampa e appuntamenti speciali, Venezia 83 si presenta quindi come un’edizione costruita su più livelli: il grande cinema d’autore, il richiamo delle star internazionali e una forte presenza di eventi capaci di andare oltre la competizione ufficiale.
