Venezia 83 incorona Woman Unknown | May el-Toukhy conquista il Leone d’oro: da DAU a Riccardo Scamarcio, tutti i premi

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Si chiude la Mostra del Cinema di Venezia 2026: Woman Unknown è il miglior film, mentre Possible Love, DAU e NAZA entrano tra i principali vincitori dell’edizione.

La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia ha assegnato i suoi premi e il Leone d’oro va a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy. La cerimonia conclusiva del 12 settembre 2026, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, ha chiuso un’edizione che ha distribuito i riconoscimenti principali tra cinematografie e autori molto diversi. Il successo di Woman Unknown è stato doppio: oltre al premio più importante della Mostra, il film ha conquistato anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile grazie alla protagonista Mathilde Arcel.

Il film danese racconta la storia di Marie, domestica e bambinaia prossima a sposare il ricco vedovo per il quale lavora. Sul suo futuro incombe però un segreto legato agli anni della guerra: la donna ha avuto una relazione con un soldato tedesco e, nel clima instabile del dopoguerra, quel passato torna a condizionare la sua vita. Ritirando il Leone d’oro, dedicato alla figlia, May el-Toukhy ha spiegato come il film affronti il tema del corpo femminile come campo di battaglia e quello delle donne invisibili, prive di una voce riconosciuta. Una centralità della protagonista confermata dal premio attribuito ad Arcel.

Da Lee Chang-dong a DAU e NAZA, i premi del Concorso di Venezia 83

Il Leone d’argento – Gran Premio della giuria è stato assegnato a Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) del regista coreano Lee Chang-dong, mentre il Leone d’argento – Premio speciale per la regia è andato a Ilya Khrzhanovsky per DAU. La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è stata conquistata da John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh. Il Premio Osella per la migliore sceneggiatura è andato invece a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat. Tra i titoli premiati figura anche NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitore del Premio speciale della giuria, mentre Malou Khebizi ha ricevuto il Premio Marcello Mastroianni per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Khan.

A decidere il palmarès del Concorso è stata la giuria internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal, regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense. Al suo fianco hanno lavorato la regista tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore britannico e premio Oscar Daniel Blumberg, il docente e teorico del cinema Francesco Casetti, il regista francese Xavier Giannoli, la regista afghana Shahrbanoo Sadat e il cineasta hongkonghese Johnnie To. Il quadro dei riconoscimenti restituisce così un Concorso senza un unico titolo dominante, anche se Woman Unknown emerge chiaramente grazie alla combinazione tra Leone d’oro e Coppa Volpi.

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Riccardo Scamarcio premiato in Orizzonti e il Leone del Futuro

Anche la sezione Orizzonti ha consegnato i propri riconoscimenti. La giuria, presieduta da Valérie Donzelli e composta da Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e Barbara Ronchi, ha scelto come miglior film Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni. Il premio per la miglior regia è stato assegnato a Jacqueline Lentzou per Mia mera sti zoi tis Tzo: Kefalaio Faidra (A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra), mentre La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu ha ottenuto il Premio speciale della giuria. Laleh Marzban ha vinto come migliore interprete femminile per Moragheb, mentre Riccardo Scamarcio è stato premiato come migliore interprete maschile per I figli della scimmia.

Proprio I figli della scimmia ha ottenuto un secondo riconoscimento nella sezione grazie al premio per la miglior sceneggiatura assegnato a Tommaso Landucci e Damiano Femfert. Il premio Orizzonti per il miglior cortometraggio è andato invece a Quelques Instants de Bonheur di Shaden Safieddine Tazi. A completare il quadro dei riconoscimenti citati c’è il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, assegnato a La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, già premiato in Orizzonti. Con la proclamazione di Woman Unknown come Leone d’oro e un palmarès distribuito tra autori affermati, nuove interpretazioni e opere emergenti, Venezia 83 chiude così ufficialmente la propria corsa ai premi.