Spyne arriva al cinema | Il thriller ispirato a una storia vera debutta il 21 maggio: il lato oscuro dell’intelligence

Un ex agente segreto costretto a fare i conti con il passato in un film tra tensione e dramma umano

Debutterà nelle sale italiane dal 21 maggio 2026 Spyne, thriller d’esordio della regista Anna Antonelli, ispirato a una storia vera e prodotto e distribuito da Creations Factory. Il film si inserisce nel panorama del cinema italiano contemporaneo con una proposta che unisce tensione narrativa e riflessione umana, puntando su una vicenda personale che si intreccia con dinamiche più ampie legate al mondo dell’intelligence.

Al centro del racconto c’è Pierre, interpretato da Stefano Cassetti, ex agente segreto che ha cercato di lasciarsi alle spalle una vita fatta di missioni e segreti per costruire un’esistenza più stabile. Tuttavia, quando una grave malattia lo rende tetraplegico, il suo passato torna improvvisamente a bussare, riaprendo ferite mai rimarginate e attirando l’attenzione di forze oscure interessate alle informazioni che ancora custodisce.

Un thriller che intreccia azione e fragilità

La storia si sviluppa come una vera e propria resa dei conti, dove la tensione tipica del thriller si mescola a un racconto profondamente umano. Pierre non deve solo affrontare minacce esterne, ma anche una nuova condizione fisica che cambia radicalmente il suo rapporto con il mondo. Questo doppio livello narrativo rende Spyne un progetto che va oltre il genere, portando sullo schermo una riflessione sul limite, sulla perdita e sulla capacità di reagire.

Accanto a Cassetti troviamo un cast solido composto da Giorgia Fiori, Andrea Bruschi, Ivan Franek e Alessandro Cremona, volti noti del cinema italiano e internazionale che contribuiscono a costruire un universo credibile e carico di tensione. La sceneggiatura, firmata da Paolo Fittipaldi, accompagna lo spettatore in un percorso che alterna momenti di introspezione a sequenze più serrate.

Tra realismo e produzione sul territorio

Girato in Liguria, il film si distingue anche per l’attenzione al realismo, in particolare nel modo in cui affronta il tema delle lesioni spinali. Le riprese hanno coinvolto l’unità spinale ASL 2 di Pietra Ligure, grazie al supporto del dottor Antonino Massone, offrendo una rappresentazione concreta delle sfide legate alla riabilitazione e alla disabilità.

Dal punto di vista tecnico, Spyne si affida alla fotografia di Matteo De Angelis, al montaggio di Angelo D’Agata e alle musiche di Filippo Quaglia e Raffaele Rebaudengo. La distribuzione internazionale è invece curata da Blue Eyes Film, a conferma dell’ambizione del progetto di raggiungere un pubblico più ampio.

Il film è stato finanziato nell’ambito del PR FESR Liguria 2021–2027 e sarà presentato in anteprima il 18 maggio al cinema Adriano di Roma, mentre la première milanese è fissata per il 21 maggio al cinema Anteo. Un percorso che accompagna l’uscita nelle sale e che punta a valorizzare un’opera capace di unire intrattenimento e profondità, portando sullo schermo una storia che mette in discussione il confine tra controllo e vulnerabilità.