Venezia 83 accende il Lido | Da Herzog a Guadagnino e Pattinson: i film più attesi della Mostra | I titoli che sorprendono e catturano l’attezione

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La Mostra del Cinema di Venezia 2026 riunisce grandi autori, star internazionali e progetti molto diversi, tra concorso, documentari, horror, black comedy e cinema d’autore.

La Mostra del Cinema di Venezia 2026 si prepara a una nuova edizione particolarmente ricca, con una selezione capace di mettere insieme maestri affermati, autori italiani, grandi star e produzioni che promettono di far discutere. Tra i titoli più attesi di Venezia 83 figurano infatti i nuovi lavori di Werner Herzog, Danny Boyle, Nanni Moretti, Martin McDonagh, Luca Guadagnino e Florian Zeller, accanto a progetti che vedono protagonisti interpreti come Robert Pattinson, Javier Bardem, Penélope Cruz, Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon e molti altri. Il programma attraversa generi e registri molto diversi, dal thriller politico alla black comedy, dall’horror al documentario musicale.

Ad aprire la Mostra sarà Ink, nuovo film di Danny Boyle, presentato anche in concorso. La storia ricostruisce l’acquisto del quotidiano britannico The Sun da parte di Rupert Murdoch e la sua trasformazione in uno dei tabloid più venduti e discussi del Regno Unito, dopo l’arrivo alla direzione del giornale del duro e spregiudicato Larry Lamb. Nel cast troviamo Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Un progetto che sulla carta potrebbe muoversi sui binari del dramma classico, ma che promette anche un ritratto feroce del potere dei media e della costruzione dell’informazione popolare.

Dal ritorno di Herzog a Pattinson: i titoli più forti del concorso

Tra i film in gara spicca Bucking Fastard di Werner Herzog, già Leone d’oro alla carriera nella precedente edizione della Mostra. Dopo essere stato escluso dalla competizione di Cannes, il film arriva al Lido con una storia ispirata alle gemelle britanniche Freda e Greta Chaplin, diventate note negli anni Ottanta per una vicenda sentimentale che portò a un ordine restrittivo nei loro confronti. A interpretarle saranno Rooney Mara e Kate Mara, affiancate da Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Molto atteso anche Bunker di Florian Zeller, con Javier Bardem e Penélope Cruz protagonisti di un dramma su un architetto incaricato in segreto di progettare un bunker di sopravvivenza per un miliardario. Nel cast figurano anche Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger.

Grande curiosità circonda anche The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, costruito sull’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, scritta insieme a Ludovica Rampoldi e Ilaria Bernardini. Il film racconta un triangolo tra amore, arte, presenza, assenza, desiderio e controllo e affida i ruoli principali a Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. In concorso ci sarà inoltre Primetime di Lance Oppenheim, primo film di finzione del regista, ambientato nel 2006 e ispirato al fenomeno televisivo To Catch a Predator. A interpretare il conduttore Chris Hansen sarà Robert Pattinson, anche co-produttore del progetto, affiancato da Merritt Wever, Skyler Gisondo, Matthew Maher, Bokeem Woodbine e Anna Faris.

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Italia protagonista e grandi documentari fuori concorso

Il cinema italiano avrà un peso importante. Nanni Moretti torna in concorso a Venezia dopo un’assenza che durava dal 1989 con Succederà questa notte, adattamento di un racconto di Eshkol Nevo contenuto nella raccolta Legami. Il film affronta il tema del desiderio, poco frequentato nella filmografia del regista, e riunisce un cast composto da Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Andrea Lattanzi e dallo stesso Moretti. Sempre in concorso troviamo L’estranea di Paolo Strippoli, horror familiare ambientato in Puglia con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Nella sezione Orizzonti arriverà invece La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, ispirato al romanzo-inchiesta di Nicola Lagioia e scritto dai fratelli D’Innocenzo.

Fuori concorso, Luca Guadagnino presenterà Joie de vivre, progetto di ben 435 minuti dedicato a Bernardo Bertolucci e al rapporto tra maestro e allievo, mentre Alex Gibney porterà Musk, documentario dedicato a Elon Musk e alla sua influenza economica e politica. Grande attenzione anche per Oasis: Don’t Look Back in Anger, diretto da Will Lovelace e Dylan Southern a partire da un’idea di Steven Knight. Il documentario segue il tour che ha riunito i fratelli Gallagher e arriverà al cinema il 10 settembre prima del successivo passaggio su Disney+. A completare il quadro dei titoli più curiosi c’è Wild Horse Nine di Martin McDonagh, black comedy ambientata nel Cile del 1973 con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey. Venezia 83 si presenta così come un’edizione costruita su un equilibrio particolarmente ricco tra grandi firme, cinema politico, sperimentazione e spettacolo.