Cinquant’anni dopo, quella storia riaccade | Ci mancava il terremoto! porta sul palco la memoria del Teatro degli Eguali: tutto cominciò nel Friuli del 1976

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Dal 24 al 27 settembre 2026 MTM La Cavallerizza ospita Ci mancava il terremoto!, lo spettacolo con Gaetano Callegaro e Walter Colombo che celebra i cinquant’anni della Cooperativa Teatro degli Eguali, oggi confluita in Manifatture Teatrali Milanesi.

Un attore con la passione per la musica e un musicista con la passione per il teatro tornano insieme sul palcoscenico per raccontare una storia cominciata esattamente cinquant’anni fa. Dal 24 al 27 settembre 2026, a MTM La Cavallerizza, va in scena Ci mancava il terremoto!, spettacolo ideato e interpretato da Walter Colombo e Gaetano Callegaro. Le musiche originali, eseguite dal vivo, sono di Colombo, mentre la messa in scena è curata da Antonio Syxty. Responsabile di produzione è Susanna Russo e la produzione è di Manifatture Teatrali Milanesi. Al centro dello spettacolo c’è il cinquantesimo anniversario della Cooperativa Teatro degli Eguali, realtà nata nel 1976 e arrivata fino al presente attraverso trasformazioni che l’hanno condotta nell’attuale esperienza di MTM.

Non si tratta però di una semplice celebrazione affidata ai ricordi. Colombo e Callegaro partono dalla propria esperienza personale per riportare sul palco l’entusiasmo di un gruppo di ragazzi poco più che ventenni che decise di fare teatro insieme. Dopo molti anni, i due protagonisti si ritrovano davanti al pubblico per raccontare in musica quella nascita, ma lo spettacolo promette di lasciare che memoria e rappresentazione si confondano. I programmi potrebbero infatti prendere una direzione imprevista, la finzione potrebbe rivelarsi più vera della realtà e il Teatro Canzone, linguaggio amato dai protagonisti, potrebbe essere costretto a confrontarsi con la farsa. Rimangono il palcoscenico, un riflettore e una canzone come punti fermi attraverso i quali attraversare mezzo secolo di vita teatrale.

Dal terremoto del Friuli alla nascita del Teatro degli Eguali

La storia raccontata da Ci mancava il terremoto! ha una data precisa da cui partire: il 6 maggio 1976, quando un’edizione straordinaria del TG1 annunciò il devastante terremoto che aveva colpito il Friuli. Appena un mese più tardi, nel giugno dello stesso anno, un gruppo di giovani appassionati di teatro fondò una cooperativa chiamandola Teatro degli Eguali. Quasi immediatamente, la nuova compagnia si trovò a confrontarsi proprio con i luoghi segnati dal sisma. La sua prima tournée ebbe infatti come destinazione i paesi friulani colpiti dal terremoto, trasformando l’attività teatrale in un incontro diretto con comunità che stavano vivendo un momento drammatico.

Durante il giorno, i giovani della compagnia coinvolgevano i bambini attraverso spettacoli e attività di animazione. La sera raggiungevano invece le diverse tendopoli portando uno spettacolo di commedia dell’arte accompagnato da musica e canzoni. È da questa esperienza che lo spettacolo del 2026 recupera il proprio nucleo più personale. Non soltanto la nascita di una compagnia, dunque, ma il momento in cui un gruppo di ventenni comprese concretamente cosa potesse significare portare il teatro fuori dai suoi spazi abituali. Da quella prima esperienza sarebbero trascorsi cinquant’anni di attività e trasformazioni: la Cooperativa Teatro degli Eguali sarebbe diventata nel tempo Teatro Litta, cooperativa sociale onlus, per poi confluire nell’attuale MTM – Manifatture Teatrali Milanesi.

Gaetano Callegaro e Walter Colombo riportano la memoria sul palcoscenico

A riaprire quella storia è Gaetano Callegaro, unico socio fondatore rimasto, che ha scelto di condividere il cinquantesimo anniversario con Walter Colombo, anche lui tra quei giovani che nel 1976 diedero vita all’esperienza. Il materiale dello spettacolo nasce quindi da una memoria vissuta direttamente. Le canzoni originali composte da Colombo dialogano con i racconti di ciò che i protagonisti erano allora e di ciò che sono diventati oggi. Il tempo trascorso non viene semplicemente osservato da lontano: torna a occupare fisicamente la scena, mettendo a confronto i ragazzi di cinquant’anni fa con gli uomini che oggi provano a raccontarli.

Ci mancava il terremoto! diventa così anche una riflessione sul modo in cui il teatro conserva il passato senza trasformarlo necessariamente in nostalgia. Callegaro definisce questo percorso “un pezzo lungo” della propria vita, ma lo spettacolo parte proprio dalla convinzione che alcune storie non abbiano bisogno di essere semplicemente ricordate. Possono tornare a succedere ogni volta che qualcuno sale su un palco e decide di raccontarle. A cinquant’anni dal viaggio nelle tendopoli del Friuli, la musica e il teatro diventano ancora una volta gli strumenti attraverso cui mettere in relazione persone, epoche ed esperienze diverse. Dal 24 al 27 settembre 2026, a MTM La Cavallerizza, quella prima avventura del Teatro degli Eguali torna così nel luogo che più le appartiene: davanti a un pubblico.