Home Arte e Mostre Il mistero Arnolfini: presentazione del volume di Jean-Philippe Postel

Il mistero Arnolfini: presentazione del volume di Jean-Philippe Postel

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Mercoledì 3 maggio, presso la Sala della Passione di Brera, non perdetevi la presentazione del libro “Il mistero Arnolfini” di Jean-Philippe Postel edito da Skira.

Un dipinto che, fin dalla sua esecuzione nel 1434 da Jan van Eyck, ha fatto sempre molto discutere tanto da diventare oggetto di indagine in questo romanzo. Postel mostrerà tutti i particolari del celebre dipinto dandone la propria interpretazione, presenta alla discussione anche Philippe Daverio che sarà una “spalla” colta e stimolante.


Quest’opera, amata e ammirata nei secoli, è stata protagonista di innumerevoli studi questo perchè cela un mistero, un significato nascosto, che continua a sfuggire anche allo sguardo più attento. Chi sono l’uomo e la donna al centro del dipinto? Soprattutto, che cosa stanno facendo? Il mercante lucchese Niccolò Arnolfini, che si è creduto vi fosse raffigurato assieme alla prima moglie, negli altri suoi ritratti coevi non mostra alcuna somiglianza fisica con questo dipinto. Il primo documento che ne parla cita il quadro come Hernoul-le-Fin avec sa femme: all’epoca Saint Hernoul è il patrono dei cornuti. Perché il cagnolino, simbolo di fedeltà coniugale, non è riflesso dallo specchio che, come un occhio di verità, ci fissa dal muro alle spalle dei protagonisti? Perché un’unica candela è rimasta accesa sul lampadario, in pieno giorno, mentre le altre sono spente? È forse un indizio di morte? Quali altri segreti nasconde questo dipinto straordinario e affascinante?
L’occhio clinico dell’autore, Jean-Philippe Postel, che è medico e scrittore, analizza tutti i dettagli per condurci alla scoperta dei misteri di uno dei massimi capolavori di tutti i tempi.
 

BRERA
Mercoledì 3 maggio
Sala della Passione
ore 18

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Alessandra Chiaradia

Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.

Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l’occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.