Al Piccolo Teatro Strehler, dal 27 dicembre 2019 al 12 gennaio 2020, torna Slava’s snowshow, lo spettacolo con cui, dal 1993, il clown russo porta la neve, in ogni stagione dell’anno, nei teatri di tutto il mondo.

Originario della Siberia, Slava ha compreso che l’originalità del suo spettacolo risiedeva nell’elemento che lo aveva accompagnato dalla nascita: la neve. Così, ispirandosi al paesaggio e alle leggende della sua terra, ha creato una performance in cui poesia ed effetti speciali trovano la sintesi ideale. SLAVA considera il suo SNOWSHOW come un work in progress, che ad ogni stagione si arricchisce di nuove scene, idee, invenzioni, effetti e personaggi.

Il suo clown, tenero e romantico, in tuta gialla da lavoro e pantofole rosse, è nato prendendo spunto dalla tristezza poetica dei clown di Leonid Engibarov, dalla raffinata filosofia della pantomima di Marcel Marceau, dall’umanità e dalla comica amarezza dei film di Chaplin, che SLAVA considera suoi maestri.

Gioia, buonumore e un pizzico di malinconia si rincorrono sul palcoscenico con i fiocchi di neve, le bolle di sapone e i palloncini colorati sospinti da un vento di tempesta o fatti rimbalzare tra il palcoscenico e la platea, in un gioco che coinvolge i clown e il pubblico.

Uno spettacolo per tutti (consigliato a partire dagli 8 anni), perché anche gli adulti tornano bambini, trascinati dalla vitalità degli artisti, che alternano gag e comicità esplosiva a momenti di poesia struggente e malinconica

 Un giorno ho capito che volevo creare uno spettacolo che ci potesse riportare ai nostri sogni di bambini, che potesse aiutare le persone adulte che venivano a teatro a tornare alla loro fanciullezza di una volta… Questa era la sfida: ho sentito di aver trovato la strada di una nuova terra inesplorata e affascinante. Ho deciso di inoltrarmi in un sentiero intrapreso da pochi clown prima, in campi nei quali non ti aspetteresti mai di trovare un clown!

Volevo andare a fondo nell’ambito della tragicommedia, per capire come fondere il dramma con la risata, per misurare come un personaggio mite e indeciso può mostrarsi al pubblico di oggi, abituato a un caleidoscopio di eventi, colori, suoni, “spazi-tempi”. Desideravo che il mio personaggio fosse epico e lirico, tenero e travolgente, sveglio e naif.

Ho iniziato a rallentare il ritmo, a dare significato ai gesti minimi che ora per me erano molto più espressivi e colorati che pomposi o solenni. Divenni un appassionato dei “gesti non – finiti”, interrotti, congelati come da un improvviso pensiero.

Anche il mio personaggio è evoluto. I regolari tondi bianchi di sorpresa intorno agli occhi e alla bocca furono sostituiti da forme nere e confuse, il costume di scena diventò largo e trasandato. Il mio gentile e commovente Assissai è cresciuto con me, diventando pensieroso ed esitante.

INFO:
Slava’s snowshow
Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi – M2 Lanza
dal 27 dicembre 2019 al 12 gennaio 2020

www.slavasnowshow.it

Lo spettacolo è consigliato a partire dagli 8 anni

Orari:
venerdì 27 dicembre, ore 20.30;
sabato 28 dicembre, ore 15 e 19.30;
domenica 29 dicembre, ore 16 e 20.30;
lunedì 30 dicembre, riposo;
martedì 31 dicembre, ore 16;
mercoledì 1 gennaio, riposo;
giovedì 2 gennaio, ore 19.30;
venerdì 3 gennaio, ore 20.30;
sabato 4 gennaio, ore 15 e ore 19.30;
domenica 5 gennaio, ore 16 e ore 20.30;
lunedì 6 gennaio, ore 16 e ore 20.30;
martedì 7 gennaio, riposo;
mercoledì 8 gennaio, ore 20.30;
giovedì 9 gennaio, ore 19.30;
venerdì 10 gennaio, ore 20.30;
sabato 11 gennaio, ore 15 e ore 19.30;
domenica 12 gennaio, ore 16 e ore 20.30.

Durata: un’ora e 40 minuti con un intervallo

Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org

News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.