Stuart Fails to Save the Universe ti ha conquistato | Tre serie da recuperare tra multiversi, viaggi nel tempo e caos cosmico: la più folle potrebbe sorprenderti

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Se hai amato l’assurdo fantascientifico dello spin-off di The Big Bang Theory, ci sono almeno tre serie capaci di offrire lo stesso mix di comicità, disastri e universi impossibili.

Stuart Fails to Save the Universe parte da una premessa perfettamente coerente con il suo protagonista: un errore apparentemente banale finisce per mettere in pericolo qualcosa di immensamente più grande. Stuart Bloom, proprietario del Comic Center e volto già conosciuto dagli spettatori di The Big Bang Theory, danneggia accidentalmente un dispositivo quantistico realizzato da Sheldon, Leonard e Howard. Da quel momento la sua vita cambia completamente. L’incidente minaccia infatti l’intero universo e Stuart si ritrova costretto a viaggiare attraverso tempo e spazio nel tentativo di rimediare al disastro che ha provocato.

Al suo fianco ci sono Denise, il geologo Bert e Barry, formando un gruppo decisamente lontano dall’immagine tradizionale degli eroi chiamati a salvare il mondo. È proprio questo contrasto a rendere la serie interessante: la fantascienza diventa il terreno perfetto per costruire gag, situazioni paradossali e continui fallimenti. Ideata da Chuck Lorre, Zak Penn e Bill Prady, la serie del 2026 utilizza il multiverso e la tecnologia come strumenti comici, mantenendo un legame evidente con l’universo narrativo di The Big Bang Theory. Se questo approccio ti ha divertito, ci sono altre produzioni che giocano con idee simili, ma ciascuna con una propria identità.

Rick and Morty e Future Man trasformano la fantascienza in puro caos

La scelta più immediata è probabilmente Rick and Morty, serie animata iniziata nel 2013 che ha costruito gran parte della propria identità proprio sui viaggi tra universi paralleli. Rick Sanchez è uno scienziato geniale, cinico e profondamente problematico, mentre Morty è suo nipote, un adolescente insicuro trascinato continuamente in avventure che superano qualsiasi limite logico. Grazie alla Portal Gun, i due possono attraversare dimensioni alternative, incontrare versioni differenti di loro stessi e trovarsi coinvolti in catastrofi cosmiche che spesso nascono proprio dalle decisioni di Rick.

Il punto di contatto con Stuart Fails to Save the Universe è evidente: anche qui la fantascienza non viene trattata con solennità, ma come una macchina capace di produrre conseguenze assurde. Rick and Morty aggiunge però una componente più cinica e spesso più oscura, utilizzando il multiverso per mettere in discussione identità, famiglia e libero arbitrio. Con 9 stagioni e 91 episodi, la serie offre un universo molto più ampio da esplorare. Un’alternativa altrettanto efficace è Future Man, serie del 2017 composta da 3 stagioni e 34 episodi. Il protagonista Josh Futturman vive ancora con i genitori, lavora come addetto alle pulizie in un laboratorio e trova soddisfazione quasi esclusivamente nel videogioco Biotic Wars. Quando riesce a completarlo, scopre che il gioco era in realtà una prova inviata dal futuro per individuare qualcuno capace di salvare l’umanità. L’arrivo dei guerrieri temporali Tiger e Wolf lo trascina così in una missione contro un’apocalisse imminente, con risultati inevitabilmente disastrosi.

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Dirk Gently porta l’assurdo verso misteri, paradossi e casi impossibili

Per chi preferisce una fantascienza ancora più imprevedibile, Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica rappresenta probabilmente la scelta più particolare. La serie, uscita nel 2016, segue Dirk Gently, investigatore convinto che ogni elemento dell’universo sia collegato a tutti gli altri. Il suo metodo, di conseguenza, non assomiglia minimamente a quello di un detective tradizionale: Dirk non cerca semplicemente indizi, ma si lascia trasportare dagli eventi nella convinzione che ogni coincidenza possa avere un significato.

Al suo fianco finisce Todd Brotzman, interpretato da Elijah Wood, coinvolto suo malgrado in indagini che rapidamente superano il confine del normale. Viaggi nel tempo, scambi di corpi, fenomeni soprannaturali e situazioni apparentemente prive di senso diventano parte di un racconto nel quale la logica emerge soltanto quando tutti i pezzi iniziano finalmente a collegarsi. Con appena 2 stagioni e 18 episodi, Dirk Gently è anche la serie più breve delle tre e può quindi essere recuperata facilmente. Chi ha apprezzato Stuart Fails to Save the Universe per la capacità di prendere concetti enormi come multiversi, paradossi temporali e minacce cosmiche e trasformarli in commedia può quindi scegliere strade diverse: Rick and Morty per il caos interdimensionale e il cinismo, Future Man per l’avventura temporale più demenziale e Dirk Gently per un mistero surreale nel quale nulla sembra avere senso fino al momento in cui, incredibilmente, tutto comincia a combaciare.