
Presentato al Giffoni il film ispirato al libro del padre di Giulia, un’opera che punta a sensibilizzare sul tema della violenza di genere e delle relazioni tossiche.
La storia di Giulia Cecchettin arriverà sul grande schermo con Se domani non torno, il film diretto da Paola Randi e ispirato al libro Cara Giulia, scritto dal padre Gino Cecchettin. L’obiettivo dell’opera non è raccontare esclusivamente il femminicidio della giovane, ma ripercorrere il cammino della sua famiglia prima e dopo la tragedia, mostrando come il dolore sia stato trasformato in un impegno concreto nella sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Il progetto è stato presentato al Giffoni Film Festival, dove Gino Cecchettin ha spiegato ai ragazzi presenti il significato dell’iniziativa. Secondo il padre di Giulia, il film nasce con la speranza di aiutare soprattutto i più giovani a riconoscere i segnali di una relazione malsana prima che sia troppo tardi, trasformando una vicenda personale in un messaggio rivolto all’intera società.
Il messaggio di Gino Cecchettin ai giovani
Nel corso dell’incontro al Giffoni, Gino Cecchettin ha raccontato che la scelta di realizzare il film è maturata come naturale prosecuzione del percorso intrapreso dalla famiglia attraverso la fondazione dedicata alla figlia. Rivolgendosi ai ragazzi presenti in sala, ha sottolineato che il vero successo dell’opera sarà raggiunto se anche una sola persona, dopo aver visto il film, riuscirà a riconoscere i segnali di una relazione fondata sul possesso anziché sul rispetto e troverà il coraggio di compiere una scelta diversa.
Se domani non torno racconta infatti la quotidianità della famiglia Cecchettin, composta da Gino e dai figli Giulia, Elena e Davide, fino alla scomparsa della giovane l’11 novembre 2023. Il cuore della narrazione, però, è rappresentato dalla reazione della famiglia, che ha deciso di trasformare una tragedia privata in un messaggio collettivo di consapevolezza e prevenzione.
Il film e il racconto dell’assenza
Diretto da Paola Randi, il film vede nel cast Filippo Timi, Tecla Bossi, Sabrina Martina e Tommaso Allione. La regista ha spiegato di aver affrontato il progetto con grande senso di responsabilità, scegliendo di raccontare soprattutto il punto di vista della famiglia e il vuoto lasciato dall’assenza di Giulia, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sui fatti di cronaca.
Anche Sabrina Martina, interprete di Giulia Cecchettin, ha raccontato quanto il progetto abbia avuto un forte impatto personale, ricordando le manifestazioni contro la violenza di genere a cui ha partecipato negli anni e sottolineando come, dopo il 2023, la mobilitazione abbia assunto un significato ancora più profondo. Attraverso il linguaggio del cinema, Se domani non torno punta così a mantenere viva la memoria di Giulia e a promuovere una cultura fondata sul rispetto, nella speranza di contribuire concretamente alla prevenzione della violenza di genere.
