Home Storia e Curiosità Costume “La notte della Tosca” in scena al Teatro Martinitt di Milano

“La notte della Tosca” in scena al Teatro Martinitt di Milano

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Tre donne dalle aspirazioni diverse. Tre donne normali, forse anche troppo, anestetizzate. Tre infermiere senza gloria e senza infamia che il destino scuoterà. Il destino e un uomo, loro paziente, ormai alla fine dei suoi giorni, che decide di risvegliare in loro la coscienza di sé e lo spettro della perdita del lavoro.

Questi gli ingredienti di una commedia attesissima, al debutto nazionale, nata dalla penna sagace di Roberta Skerl: La notte della Tosca, in scena dal 2 al 19 febbraio al Teatro Martinitt di Milano.

Diretta da Silvio Giordani e con Alida Schuker, Pietro Longhi, Annachiara Mantovani, Gabriella Silvestri e Pierre Bresolin, La notte della Tosca è un dramma moderno che si consuma, proprio come nella Tosca, sulla terrazza di Castel Sant’Angelo.

Cambiano le generazioni, i tempi, i ruoli ma non cambia il dovere morale di combattere per i sogni e i diritti, nostri e degli altri come noi, “precari” nel lavoro e nella vita. Una storia triste ma poetica che parla di dignità e speranza. Un invito a lottare, in nome di chi l’ha fatto prima di noi.  Uno spettacolo divertentissimo, seppure a tratti feroce, molto emozionante, anche grazie alle musiche di Puccini che accompagnano la vicenda e il suo finale a sorpresa.

Info e prenotazioni:
TEATRO/CINEMA MARTINITT
Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10  – Parcheggio gratuito.
Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.
Biglietteria: lunedì 17.30-20, dal martedì al sabato 10-20, domenica 14-20.
Ingresso: 22 euro, ridotto 16 euro. Abbonamenti a partire da 90 euro per 12 spettacoli.

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Cristina Canci

Insegnante di Lettere in puro stile Rottermeier, ma con un cuore nerd prestato al giornalismo, ha fatto del suo rapporto con la penna una questione ontologica. L’Arte, i libri e la cultura in tutte le sue forme sono la sua passione più sfrenata, dopo la cucina, perché, novella Artusi in gonnella, anche l’occhio vuole la sua parte (infatti lei è miope)