Tra fashion blogger, food blogger, wellness blogger e comuni mortali che postano, fanno stories, condividono video mentre cantano, balla, mangiano e dormono, negozi che pubblicano foto dei loro prodotti, ci sono anche loro, una specie “protetta”, una enclave dell’internet, i promulgatori sociali della lettura, i divulgatori delle ultime uscite, gli spacciatori seriali di citazioni meravigliose e dimenticate. Questa sarebbe la intro che Alberto Angela farebbe a #Superquark parlando dei #bookstagrammers.

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L’internet è democratico; la lettura pure; la fotografia è un linguaggio universale. Dunque, per la proprietà transitiva della matematica, Instagram è il medium (oggi) d’elezione per diffondere la cultura del libro.

 

Stando ai dati diffusi dall’Istat, i lettori siano ancora in calo, passati dal 42,0% della popolazione di 6 anni e più del 2015 al 40,5% nel 2016. Si tratta di circa 23 milioni di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista per motivi non strettamente scolastici o professionali. La popolazione femminile mostra una maggiore propensione alla lettura già a partire dai 6 anni di età: complessivamente il 47,1% delle donne, contro il 33,5% dei uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Leggono di più i giovani tra gli 11 e i 14 anni (51,1%) rispetto a tutte le altre classi di età.

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Quindi, ben vengano i #bookstagrammers che tra i millennials, e non solo, postano le loro foto dei libri diffondendo titoli, citazioni e consigli in maniera spontanea e genuina. È chiaro poi che, proprio perché l’occhio vuole la sua parte, ciascuna foto postata su IG, più è originale, creativa e curata, meglio è.
Sono oltre i 2,1 milioni i post Instagram con l’hastag #bookstagrammers e tra questi uno in particolare sta facendo parlare di sé. Si tratta del 24enne James Trevino.
L’ultimo dei viral #bookstagrammers crea scene elaborate organizzando libri in vari schemi che spesso fanno riferimento alla cultura pop e delle serie tv, come Game of Thrones e Harry Potter, giusto per citarne alcune che noi di Fortementein.com amiamo di più.

La bellezza o la condanna della lettura è che non si potrà mai leggere ogni cosa, poiché come qualcuno disse: “Io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere” e tra gli innumerevoli libri che ci sono al mondo, allora, una guida ulteriore per muoversi in questo labirinto sarà sempre accetta. E in questo caso, bisogna proprio dire, buona #lettura.