carrà palazzo reale milano
Carrà, il Cinqualino – 1939.

Carlo Carrà a Milano, Palazzo Reale, fino al 3 febbraio 2019, è un’imponente mostra che riunisce 130 opere esposte cronologicamente, dal 1900 con due piccoli quadri divisionisti, fino al 1966 con l’ultima natura morta dipinta prima di morire.

Carlo Carrà (1881 – 1966) è un pittore poco riconoscibile, con uno stile impersonale che ha subito molte influenze da autori più noti ed originali, eppure in questa mostra si possono scoprire e apprezzare sfumature della sua opera che è difficile cogliere altrimenti, il merito è dovuto alla scelta delle opere, che scandiscono cronologicamente il percorso artistico di un autore non facile, e alla suddivisione in 7 sezioni, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile di Carrà.

Sarà quindi possibile essere abbagliati dalle composizioni violacee e arancioni del suo periodo futurista, con scorci arditi che indagano la città moderna e le sue luci, dipinte con tocchi di pennello che risentono ancora del precedente periodo divisionista (soprattutto Segantini e Previati). Interessanti anche le influenze parigine sulla scomposizione cubista del movimento e le opere di poesia visuale.

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Carrà, Gentiluomo ubriaco – 1916.

Sempre da Parigi vengono le successive ispirazioni primitiviste, in special modo da Modigliani. Ma Carrà qui sperimenta anche con l’astrazione geometrica, tramite volumi puri che donano sospensione e mistero ed anticipano la stagione metafisica.

Nel 1917 Carrà incontrò a Ferrara Giorgio de Chirico, e si lasciò trasportare dalla pittura metafisica che de Chirico sperimentava da qualche anno. La metafisica di Carrà è fatta di spazi chiusi e silenziosi, delle camere ottiche abitate da oggetti quotidiani tramite cui il pittore recupera i valori prospettici della pittura italiana del ‘300 e ‘400.

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Carrà, La musa metafisica – 1917.

Dagli anni ’20 Carrà abbandonerà per sempre le avanguardie per tornare alla realtà, un vero ritorno alla natura, ai paesaggi ed alle nature morte, soggetti che interpreta rifacendosi alle volumetrie dei maestri del passato, Cézanne, ma soprattutto Giotto e Masaccio, anche se della metafisica rimangono i grandi silenzi. Le opere di questi anni sono fatte di atmosfere solenni, spiagge e casupole, colli e casolari, umani assenti e un senso di sospensione e mistero.

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Carrà, Il bersaglio – 1921.

Le figure umane torneranno a essere importanti negli anni ’30 (proprio a quel decennio appartengono gli affreschi per il Palazzo di Giustizia di Milano, documentati in mostra dai grandi cartoni preparatori). I riferimenti sono ancora una volta Giotto e Masaccio, le figure sembrano uscite dal mito, hanno pose semplici e naturali che diventano rituali solenni. Un’umanità dimessa, arcaica, titanica, antieroica, immersa in un senso di immobilismo e atemporalità.

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Carrà, Estate – 1930. La figura che si asciuga i capelli cita la famosa Eva di Masaccio

Dopo la Seconda guerra mondiale le forme dipinte da Carrà si fanno più semplici e solide, quasi distillate. Le composizioni sono ermetiche, e i rapporti spaziali diventano rapporti tra pieni e vuoti.

130 opere di Carlo Carrà in un’unica mostra sono un’occasione rara per capire meglio un pittore colto e non troppo noto, forse anche poco amato oggi, ma molto amato da Roberto Longhi, che è stato il più grande tra i tanti importanti storici dell’arte italiani (se oggi tutti conoscono ed amano Caravaggio lo si deve principalmente a lui).

INFO:

Carlo Carrà
4 ottobre 2018 – 3 febbraio 2019.
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano.

Orari:
lunedì 14.30 -19.30,
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30,
giovedì e sabato 9.30 – 22.30
La biglietteria chiude un’ora prima.

Biglietti comprensivi di audioguida:
– Open 16 €.
– Intero 14 € formula 2 x 1 per i possessori del biglietto ferroviario Frecce Trenitalia con destinazione Milano (visita mostra entro 5 giorni dalla data di viaggio) e/o per i possessori di Cartafreccia.
– Ridotto semplice 12 € per gruppi di almeno 15 persone, visitatori fino ai 26 anni, visitatori oltre i 65 anni, insegnanti, disabili, militari, forze dell’ordine non in servizio, tesserati FAI e Touring Club, possessori dei biglietti aderenti all’iniziativa “Lunedì Musei” (Museo Poldi Pezzoli e Museo Teatrale alla Scala), e titolari di apposite convenzioni.
– Ridotto speciale 10 € tesserati Abbonamento Musei Lombardia, Soci Orticola con tessera valida per l’anno in corso.
– Biglietto famiglia 10 € a persona per uno o due adulti, 6 € per i bambini dai 6 ai 14 anni, bambini fino a 5 anni gratuito.
– Ridotto speciale 7 € abbonati annuali ATM. Per poter usufruire dei vantaggi è necessario esibire la tessera elettronica ATM in corso di validità insieme alla Carta Club presso la biglietteria della mostra Carlo Carrà (Palazzo Reale, piazza Duomo, 12).
– Ridotto speciale 6 € per scolaresche di ogni ordine e grado, gruppi organizzati direttamente da FAI e Touring Club, giornalisti non accreditati, dipendenti del Comune di Milano e volontari del Servizio Civile operanti presso il Comune di Milano.
– Gratuito minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, un accompagnatore per disabile che ne presenti necessità, giornalisti accreditati dall’Ufficio Stampa del Comune o della mostra, guide turistiche abilitate, tesserati ICOM, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici di Milano, membri della commissione di Vigilanza e Vigili del Fuoco.