Liza Minelli, 1978, Screenprint on paper, 121.9×111.7cm

Per tre mesi, Andy Warhol sarà il nuovo signore della Villa Reale di Monza. Fino al 28 aprile 2019, le 140 opere del padre della Pop Art, protagoniste della  mostra ANDY WARHOL. L’alchimista degli anni Sessanta, curata da Maurizio Vanni, racconteranno l’ universo creativo del genio che ha non solo rivoluzionato il concetto di pop art, ma anche indagare sull’America degli anni sessanta, “cuore” del cambiamento culturale ed economico che si stava attuando in quegli anni.

Self-Portrait, Screenprint on Curtis Rag Paper, 114.3×88.9cm

Per la sua epoca, Andy Warhol ha rappresentato la figura di un moderno alchimista, un artista che trasforma la materia in forma, forma che incontra il colore e la superficie per poi unirsi alla luce, alla bellezza suprema. Obiettivo comune sia del pittore sia dell’alchimista è quello di trasformare la realtà nella sua espressione più alta e Warhol lo ha fatto attraverso le icone più riconoscibili della sua arte, dalle serie dedicate a Jackie e John Kennedy a quelle consacrate al mito di Marilyn Monroe, dalla osservazione critica della società contemporanea, attraverso la riproduzione seriale di oggetti della quotidianità consumista, all’analisi degli altri aspetti come la musica o la rivoluzione sessuale.

La Pop Art di Andy Wharol, come diceva egli stesso, “è amare le cose” e dunque, appuntamento all’Orangerie della della Reggia di Monza per un viaggio tra arte, consumismo, musica e tv.

INFO

ANDY WARHOL. L’alchimista degli anni Sessanta

Monza, Reggia di Monza Orangerie (viale Brianza, 1)

25 gennaio – 28 aprile 2019

Orari:

Martedì-venerdì, 10.00 – 19.00

Sabato, domenica e festivi, 10.00 – 19.30

Lunedì chiuso

Biglietti:

Intero: €10,00

Ridotto: €8,00 (over 65, ragazzi 7– 18)

Ridotto convenzioni: €6,00 (FAI, ARCI, ACI, Touring Club, BNL dipendenti, Associati Confindustria Monza e Brianza, Internation Broker Art dipendenti)

Gratuito: bambini fino a 6 anni; diversamente abili; giornalisti accreditati, Icom.