È ufficialmente iniziata la Milano Design Week, da oggi fino al 14 aprile la città meneghina si popolerà di ogni tipo di evento, installazione, mostre e il famigerato popolo da design week: designer famosi o emergenti, con idee geniali o mediocri, faranno la loro comparsa nelle diverse zone di Milano nel circuito dell’attesissimo Fuorisalone.  Districarsi tra i mille eventi è un vero problema, per questo noi di Fortementein vogliamo correre in vostro aiuto e indicarvi gli indispensabili. La prima cosa da sapere sul Fuorisalone sono le zone da tenere sotto controllo: si parte dalla storica Tortona fino a Lambrate, dai magazzini della Stazione centrale al Teatro Parenti, da Porta Venezia a Isola, da Brera alle 5Vie. Un suggerimento che mi sento di darvi è di godevi la città senza l’utilizzo dei mezzi pubblici, che saranno super affollati, ma di passeggiare attraverso quello che la città è in grado di offrire in questa particolare settimana.

Iniziamo con Brera Design District, uno dei miei favoriti, che presenta la decima edizione della sua Design Week, sul sito troverete tantissime iniziative e usando l’hashtag #BRERADESIGNDISTRICT potrete entrare nel vivo della manifestazione codividendo i vostri scatti. Come ogni anno Brera Design District propone un format che comprende la scelta di un tema e il premio Lezioni di Design.
Il tema di quest’anno è “Design Your Life” e prende spunto dal libro di Bill Burnette Dave Evans Designing Your Life: How to Build a Well-Lived, Joyful Life – Alfred a Knopf Inc, settembre 2016.

Passiamo agli immancabili del Fuorisalone: BASE Milano e Ventura Projects collaborano insieme per un progetto di ritorno alle origini accompagnato, allo stesso tempo, da una rigenerazione urbana. Il sapore revival lo si percepisce ricordando come l’ex complesso industriale Ansaldo, oggi sede di BASE in zona Tortona, ospitò nei primi del 2000, gli eventi d’esordio di Organization in Design, società di produzione di Ventura Projects, con un’importante presenza come quella del designer olandese Marcel Wanders.

Per la fondatrice, Margriet Vollenberg, è un ritorno all’origine come si deve puntando dritto verso la missione originale di creare una piattaforma per supportare i gruppi di designer che, per tradizione, hanno avuto difficoltà ad affermarsi. Fa un po’ da contrasto con lo spirito democratico della Design Week la scelta di far pagare un biglietto di 5 euro per l’ingresso al Ventura Future di via Bergognone.

Per il sesto anno consecutivo torno il distretto di 5VIE art + design, riconosciuto a livello internazionale come polo di ricerca, innovazione e connessione tra ambiti diversi, definito per sua natura come vero e proprio museo diffuso del design. Quest’anno i temi dominanti saranno il territorio e le risorse naturali che da esso possono scaturire. Si parte dai sotterranei del Siam, dove prenderà vita la personale mostra “Human Code” di Roberto Sironi a cura di Annalisa Rosso. Ambientata in una dimensione parallela, la mostra sarà un viaggio tra antropologia, tecnologia, sperimentazione di processi e materiali.

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Il bronzo sarà invece il protagonista della mostra “L’Ultima Cera” curata dal Direttore Artistico del dipartimento di Design della Fonderia Artistica Battaglia, Nicolas Bellavance-Lecompte.

Altre tappe da non perdere saranno l’esposizione di Masterly-The Dutch a Palazzo Turati, che celebra quest’anno il 350esimo anniversario della morte di Rembrandt e Palazzo Litta che ospita The Litta Variations / Opus 5, curato da MoscaPartners. La mostra porta nel cuore della città il lavoro di designers, artigiani, produttori e agenzie di design olandesi.

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.