Uno può sembrare un gioco da ragazzi, ma cosa succede se le carte del mazzo hanno due lati con cui giocare e nuove penalità ancora più “cattive”? Lo scoprirete con Uno Flip, la nuova divertente versione del gioco da tavolo più conosciuto di sempre che alza il livello della competitività come mai prima d’ora!

Uno Flip è il primo gioco di carte con cui si gioca con entrambi i lati: in quello Chiaro valgono le regole classiche di Uno, ma giocando la Carta Flip letteralmente si ribaltano tutte le carte e si passa al lato O“Scuro”… facendo diventare il gioco ancora più “terribilmente” divertente! Le nuove penalità rendono questa versione la più competitiva di sempre: infatti il “Pesca Cinque” obbliga il malcapitato a pescare ben 5 carte, non più 4 come nella versione classica, mentre con la carta “Jolly Pesca Colore” bisogna pescare finchè non si trova il colore scelto dall’avversario!

Jeff O’Brien/Alphonse Neri

Uno Flip porta avanti la tradizione di innovazione del brand Uno, che già nel 2018 aveva lanciato Dos, la versione dove non bisogna gridare solo “Uno!” quando si ha una carta in mano, ma anche “Dos!” quando si hanno in mano due carte.

Con questo nuovo gioco si ribalta le prospettive e si infiammano le partite, rendendo uno dei giochi da tavolo più famosi al mondo ancora più avvincente!

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.