Da domani, giovedì 10 ottobre, andrà in scena al Teatro Manzoni di Milano, “Il Berretto a Sonagli” interpretato da Gianfranco Jannuzzo, per la regia di Francesco Bellomo.

Non servirebbe neppure specificarlo, ma “Il Berretto a Sonagli” fu scritto da niente di meno che Luigi Pirandello. Genio indiscusso del teatro italiano, e non solo. Genio non solo perché così è scritto sui libri ma, anche e soprattutto, perché nonostante visse mezzo secolo fa, quel che raccontò è ancora oggi attuale.

Pirandello non racconta storie ma sentimenti universali, sempre nuovi seppur sempre uguali. “Il Berretto a Sonagli” è ambientato nella Sicilia del dopoguerra, ma i suoi personaggi sarebbero credibili anche sull’Instagram del 2019. Quel che fanno è salvare le apparenze. Nascondere le brutture dietro le tende, così come oggi le nascondiamo all’obiettivo dei nostri smartphone. Sopportare tradimenti, ingiustizie e noia, purché gli altri non lo sappiano. Va bene tutto, basta che i paesani, o i follower, continuino a credere che la nostra sia la vita perfetta.

Sarebbe già abbastanza. Ma Jannuzzo e Bellomo hanno deciso di darci ancora di più. Più Pirandello: la sceneggiatura è quella originale, dentro la quale sono state reinserite scene tagliate e mai più viste nelle rappresentazioni degli ultimi anni. Chicca imperdibile per i filologi e gli amanti dei cut-off.

E, ancora, quel che si vedrà sul palco del Manzoni non sarà solo “Il Berretto a Sonagli”. Troveremo anche un po’ dell’altrettanto nota piece “Pensaci Giacomino”. Jannuzzo ne ha preso il carattere lucido nella sfortuna, lasciando che contaminasse quello ragionevole e a tratti cinico di Ciampa, protagonista de “Il Berretto a Sonagli”. Due pirandelliani con un colpo solo.

La storia è quella di un marito tradito dalla moglie, deriso dall’adultera e dal suo amante. Il classico cornuto e bastonato. Archetipo familiare, eroe indiscusso del tragico comico. Personaggio in grado di suscitare empatia e ilarità al tempo stesso. Ridiamo delle sue disgrazie, ma senza sbellicarci, frenati dall’idea che al suo posto potremmo esserci noi. Nonostante Ciampa indossi abiti ormai in disuso e abiti una cittadina che oggi non esiste più.

Perché gli anni passano ma Pirandello e le sue storie restano. E per fortuna continuano a esserci attori e registi che, al bando la gara per la novità a tutti i costi, continuano a riproporcele.

GIANFRANCO JANNUZZO in IL BERRETTO A SONAGLI
Dal 10 al 27 ottobre 2019

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI: Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00 – Poltronissima under 26 € 15,50

Teatro Manzoni
Via Manzoni, 42, Milano