Ve ne avevamo parlato in anteprima, ieri sera l’abbiamo visto per voi. Siamo stati al Teatro Manzoni di Milano, spettatori de Il berretto a sonagli di Pirandello, con Gianfranco Jannuzzo per la regia di Francesco Bellomo.

Se dovessimo descrivere lo spettacolo con una sola parola, sarebbe tragicomico. E Pirandello ne sarebbe felice. Voleva farci ridere di un riso amaro, il maestro, e gli attori ne hanno rispettato la volontà.

La storia è tragica, ma non troppo. Il tradimento rappresenta, nell’economia di una vita, una sorta di lutto. Ma non uccide nessuno, d’amore non si muore, di corna neppure. D’accordo esser tristi, ma senza esagerare, esistono disgrazie ben peggiori. La recitazione di Jannuzzo ben si adatta a questa filosofia. Il suo Ciampa non è un personaggio comico, ma neppure troppo serio. Soffre, pensa, prova emozioni profonde, ma lo fa col giusto distacco. Sorridiamo di lui e con lui, marito beffato ma ancora dignitoso.

Gianfranco Jannuzzo è il protagonista, essere strepitoso, per lui, è il minimo sindacale. Piacerci è il suo dovere e lo compie alla perfezione. Meno aspettative si nutrono nei confronti dei personaggi secondari che, però, quelle aspettative le superano tutte. Non bastano moglie e marito per raccontare un ménage. Nella vita non si è mai davvero soli. Sullo sfondo – ma non troppo dietro – si trovano tutta una serie di figure non principali che rendono la storia, di volta in volta, più semplice, buffa o complicata.

Sono Alessio Di Clemente, Carmen di Marzo e Anna Malvica: interpreti di una famiglia impicciona, prepotente e sgangherata. Odiosa e adorabile. Si intromettono negli affari dei protagonisti, li giudicano e offrono il proprio sopporto. Il tutto con un dirompente umorismo che, però, lascia sempre intravedere il dramma familiare vissuto dai personaggi.

Un costante oscillare tra tragedia e commedia, tra serio e faceto. Esattamente ciò che serviva per inscenare “Il berretto a sonagli“. Testo ferocemente crudo, scritto per farci sentire il peso delle maschere che siamo costretti a indossare per sopravvivere in mezzo agli altri. In un mondo dove l’apparenza conta più della verità, in cui gli unici liberi di essere sinceri sono i matti.

Pirandello ci fa riflettere e ci fa male, poi si scusa e ci dona una risata. E lo stesso fa il cast de “Il berretto a sonagli” di Bellomo.

GIANFRANCO JANNUZZO in IL BERRETTO A SONAGLI
Dal 10 al 27 ottobre 2019

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI: Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00 – Poltronissima under 26 € 15,50

Teatro Manzoni
Via Manzoni, 42, Milano