La TV è molto cambiata negli ultimi anni e non stiamo parlando del mezzo di comunicazione in sé, dei contenuti trasmessi, quanto piuttosto dell’utilizzo che se ne può fare oggi. Forse molti non lo sanno ma da alcuni mesi l’Auditel si occupa di rilevare i dati di utilizzo per quanto riguarda la TV tradizionale, quella dei broadcast più o meno noti, ma anche di tutti i dispositivi tramite cui si può assistere ai programmi televisivi.

Come guardano la Tv gli italiani
Ancora oggi molti degli italiani che amano guardare la Tv valutano i programmi TV della serata, ne scelgono uno e lo guardano, più o meno dall’inizio alla fine. Sono quindi spettatori nel senso classico del termine, che passivamente godono dello spettacolo che qualcun altro ha scelto. Una buona percentuale però ha deciso da tempo di fruire in un modo diverso dei contenuti televisivi, siano essi documentari, serie TV o film mutuati dal cinema. Si tratta di coloro che guardano la TV in streaming, utilizzando un televisore Smart, oppure un computer, un tablet o lo smartphone. Ad oggi stiamo parlando di migliaia di persone che ogni giorno non fanno gli spettatori, ma preferiscono scegliere un programma e guardarlo nel momento del giorno che preferiscono.

Due modi diversi di guardare la Tv
Si tratta quindi di modi differenti di fruire del mezzo televisivo, perché nel secondo caso lo spettatore ha un ruolo attivo. Non fa scegliere ciò che intende vedere a qualcun altro, ma preferisce scegliere da solo e decidere di guardarlo quando preferisce, spesso eliminando anche le pause pubblicitarie. Ovviamente non è possibile scegliere in senso lato, visto che non sempre tutti i contenuti disponibili al mondo sono raggiungibili dal singolo utente. Certo è che si tratta di una modalità di visione del contenuto televisivo assai diversa da quella classica.

Cosa fa l’Auditel
L’Auditel è una sorta di organismo di controllo, che da decenni verifica quanti siano gli italiani che in ogni momento assistono ad uno specifico programma. Ci può quindi indicare quanti sono coloro che preferiscono un preciso canale TV, quanti prediligono una serie TV o un film trasmesso in qualsiasi momento sulla tv nel nostro Paese. Da qualche mese finalmente anche l’Auditel si è accorto di quanto e come le cose siano cambiate in questo settore. Oggi infatti non solo osserva più di 400 canali televisivi, ma si occupa anche di monitorare le preferenze di chi non fa lo spettatore passivo, ma preferisce scegliere ciò che desidera guardare e approfittare delle offerte in streaming.

I dati
Chi desiderasse capire come agisce e che scelte fa il pubblico italiano può semplicemente accedere al sito dell’Auditel, che pubblica costantemente tutti i dati che raccoglie. Chiaramente ha accesso esclusivamente a ciò che offrono i canali televisivi, del digitale terrestre e satellitari, oltre che in rete, non più però solo dei tradizionali broadcast, ma anche delle proposte on demand. Rimane tagliato fuori tutto il mondo di coloro che utilizzano servizi di solo streaming, come ad esempio Amazon o Netflix.